Wine&Siena dedica quest’anno un omaggio a Giulio Gambelli, una delle figure più iconiche della storia vitivinicola italiana. Sabato 31 gennaio alle ore 13 si inaugura al sesto livello di Palazzo Squarcialupi nel complesso di Santa Maria della Scala, all’interno di Wine&Siena, la mostra “Bottiglie d’Autore” che racconta in modo didascalico la traiettoria umana e professionale di Gambelli che dette un contributo fondamentale alla valorizzazione del Sangiovese e alla promozione di alcuni terroir toscani, oggi fra i più noti al mondo. Luigi Veronelli lo definì “il maestro degli assaggiatori”.
Le “bottiglie d’autore” sono presentate al pubblico come opere d’arte concettuale all’interno di una personale dedicata a un artista. È questa la cornice pensata per valorizzare e raccontare le creazioni e le collaborazioni di una vera e propria una leggenda del winemaking.
Tante le aziende storiche che hanno collaborato con le proprie bottiglie. Sono presenti Case Basse di Soldera, i brunelli di Poggio di Sotto e Il Colle di Carli. Le Pergole Torte di Montevertine, le aziende del Chianti che ha seguito di più: Bibbiano, Ormanni, Lilliano, San Donatino, Villa Rosa, Cacchiano, Rencine, Fonterutoli. In mostra anche Galatrona di Petrolo, a testimoniare che non era solo maestro di sangiovese. Non mancano le bottiglie celebrative che portano il suo nome come Julius, sempre di Ormanni.
I filoni narrativi sono principalmente due. Da una parte ci sono le testimonianze che raccontano l’unicità di Giulio, principe degli assaggiatori. Dall’altra c’è il racconto di quella che viene chiamata “la rivoluzione gambelliana”: portare nel Chianti i segreti dei vini di sangiovese in purezza. Segreti imparati quando, giovane e talentuoso cantiniere, lavorava all’Enopolio di Poggibonsi sotto l’egida di Tancredi Biondi Santi, padre della celeberrima Riserva 1955 di Brunello. La mostra resterà visitabile fino a lunedì 2 febbraio all’interno di Wine&Siena.
“Bottiglie d’autore” rientra fra le iniziative del Comune di Poggibonsi, patrocinate dalla Regione Toscana, per celebrare il centenario della nascita di Giulio Gambelli. La mostra è stata realizzata dalla Fondazione Elsa con l’Associazione Amici di Poggibonsi ed è curata da due giornalisti dell’Associazione Stampa Enogastroalimentare Toscana (Aset) che ha collaborato per tutti gli eventi del cartellone. Si tratta di Carlo Macchi, grande conoscitore di Giulio Gambelli, e di David Taddei che ha ideato il percorso espositivo.
Tutta la manifestazione in breve
Wine&Siena prende il via il 30 gennaio 2026 con “Innovare per competere: esperienze e soluzioni per le imprese vitivinicole”, il convegno alle 11, presso l’Aula Magna Storica -Rettorato Università di Siena. Taglio del nastro alle 18 a Palazzo Patrizi e poi Small Plates dinner alle 20 al Santa Maria della Scala. I percorsi sensoriali si terranno sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio dalle 11 alle 18. Con Wine&Siena 2026 torna la giornata di lunedì 2 febbraio dedicata agli operatori del settore e alla stampa. Torna la collaborazione con l’Archivio di Stato con l’apertura straordinaria e le visite guidate alla mostra “Pietro Leopoldo, un palio per il Granduca” e al Museo delle Biccherne dalle 10 alle 13, con visita guidata alle 11 del 31 gennaio e del 2 febbraio. Necessaria la prenotazione, basta scrivere alla e-mail as-si.comunicazione@cultura.gov.it. Sabato 31 gennaio la Fondazione Monte dei Paschi di Siena aprirà straordinariamente le porte della sua sede storica, Palazzo Sansedoni, per due visite guidate, alle 12 e alle 17, con ingresso gratuito. Il percorso si snoderà attraverso il museo della Fondazione. Elemento di particolare interesse è la possibilità di visitare la mostra di monete etrusche “Monete etrusche in terra di Siena. Pietro Piccolomini Clementini e il suo Museo”. Le visite sono gratuite, consigliata la prenotazione inviandone comunicazione a Vernice Progetti Culturali (T. +39 0577 246081 – info@verniceprogetti.it). Dal 31 gennaio al 2 febbraio con Wine&Siena tre visite guidate al Santa Maria della Scala per scoprire la Tebaide ritrovata di Lippo Vanni, la Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti, Il Museo Archeologico Nazionale. Tutti momenti dedicati solo a chi effettuerà il percorso sensoriale all’interno della manifestazione. Per partecipare occorre scrivere a segreteria@santamariadellascala.com. La durata sarà tra 45 minuti e 1 ora, la prenotazione va fatta entro il 30 gennaio 2026 alle 12. Sei sono le Masterclass in programma. Si inizia già sabato 31 gennaio con Bollicine di Italia, verticale di Sangiovese e Gin e Siena. Il programma di domenica 1 febbraio 2026 inizia lo Champagne Encry, Friuli e i prodotti di Alessio Komjanc, infine le Pievi del Nobile di Montepulciano. L’edizione 2026 di Wine&Siena rende omaggio speciale a Giulio Gambelli, il leggendario “Bicchierino”, considerato uno dei massimi interpreti del Sangiovese e figura cardine nella storia dell’enologia italiana. In occasione del centenario dalla sua nascita ci sarà un percorso che ripercorre alcune delle etichette storiche da lui firmate. In tutte le giornate di Wine&Siena, The WineHunter Talks/Seminari dalle 11:30 alle 18, Santa Maria della Scala, Sala Sant’Ansano. Tra gli appuntamenti, sabato alle 12.15 grande protagonista Bruno Gambacorta e alle 15:45 “Come scegliere un calice di qualità” a cura di RCR.
I partner di Wine&Siena
L’evento è voluto da The WineHunter Helmuth Köcher e dal presidente di Confcommercio Siena Stefano Bernardini. Wine&Siena trasforma gli spazi storici della città in un palcoscenico dedicato ai capolavori del gusto. Preziose le collaborazioni con il Comune di Siena, la Camera di Commercio di Arezzo-Siena, Banca Monte dei Paschi di Siena, Fondazione Monte dei Paschi, Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala, Università di Siena. La manifestazione ha inoltre il patrocinio della Regione Toscana.