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“Campostaggia, il punto nascita va chiuso”: l’indicazione del Ministero alla Regione

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Il punto nascita di Campostaggia va verso la chiusura. Secondo quanto riportato da la Repubblica nell’edizione fiorentina, il ministero della Salute avrebbe dato indicazioni alla Regione Toscana per avviare il percorso di stop alla sala parto dell’ospedale di Poggibonsi, che da anni registra meno di 500 nascite annue.

La decisione sarebbe emersa durante un incontro tra il ministero e i vertici dell’assessorato regionale alla Salute dedicato proprio al futuro dei punti nascita toscani sotto soglia. Campostaggia, scrive Repubblica Firenze, si attesterebbe attorno ai 450 parti l’anno e non verrebbe considerato un presidio “isolato”, essendo distante circa 25 minuti dal policlinico Le Scotte di Siena.

Diversa invece la situazione degli altri due ospedali toscani sotto i 500 parti annui. Montevarchi avrebbe ottenuto una deroga temporanea di un anno, mentre Nottola di Montepulciano ne avrebbe ricevuta una di due anni. Nel caso di Montevarchi, secondo il quotidiano, avrebbe inciso anche la comunicazione della Regione sui futuri lavori lungo l’A1, che potrebbero allungare i tempi di percorrenza verso Arezzo.

La questione nasce dai criteri fissati a livello nazionale e internazionale sui punti nascita: sotto i 500 parti annui il ministero valuta normalmente la chiusura, salvo deroghe per territori particolarmente disagiati o difficili da raggiungere.

Secondo Repubblica Firenze, Campostaggia sarebbe quindi il presidio più esposto al rischio chiusura, anche perché il policlinico senese stesso registrerebbe ormai poco più di 900 nascite annue, sotto la soglia dei 1.000 parti indicata per i punti nascita di secondo livello.

Adesso la partita passa alla Regione Toscana, chiamata a decidere come affrontare il futuro della sala parto valdelsana e l’eventuale riorganizzazione del servizio sul territorio.