Università, l’intervento di Cantone: “La corruzione non nasce come i funghi”

“Sarebbe interessante capire tutte quelle problematiche che abbiamo trovato dentro Sei Toscana e che sono state quelle poi che hanno giustificato le vicende corruttive dentro l’azienda. La corruzione non nasce come i funghi ma si genera in situazioni particolari”. Così parlò l’ex-presidente di Anac, oggi magistrato, Raffaele Cantone intervenuto all’evento dell’università dal titolo ” Il sistema amministrativo dell’anticorruzione”.

Fu proprio quando Cantone era presidente Anac che venne fatta arrivare, nel 2017, al prefetto di Siena Armando Gradone, la richiesta di commissariamento di Sei Toscana in seguito  all’inchiesta per turbativa d’asta e corruzione portata avanti dalla procura di Firenze, per una gara da 3,5 miliardi di euro per la gestione ventennale del ciclo completo dei rifiuti nelle province di Siena, Arezzo e Grosseto.

Durante il seminario, che si è tenuto al Rettorato, Raffaele Cantone ha anche spiegato in cosa consiste l’attività di contrasto alla corruzione e quali sono gli errori da correggere per non essere più vittime di un sistema così pervasivo.”Io credo che non tutti pensano che  sia un problema italiano, una parte significativa della classe dirigente del paese la sottovalutando soprattutto perché legge sulle carte quelli che sono i numeri giudiziari – sottolinea Cantone -. Negli ultimi anni ci sono state poco più di duecento condanne per corruzione e allora qualcuno sostiene che questo non è un problema”.

“Non conoscono bene i dati sulla regione Toscana e su Siena ma questa situazione riguarda tutta l’Italia in modo diversificato e diverso – conclude Cantone -. Non esistono zone che sono libere dalla corruzione ma ci sono realtà dove gli anticorpi verso questa sono più alti”.

Marco Crimi