Enter your email address below and subscribe to our newsletter

Capaccioli, si lavora per la cassa integrazione. Regione pronta a riconoscere la dote di ricollocazione

Condividi su

Incentivi alle aziende che assumeranno i lavoratori Capaccioli. È la novità emersa dall’incontro che si è svolto in Regione Toscana sulla vertenza dell’azienda di Sinalunga, oggi in liquidazione.

Al tavolo, alla presenza del consigliere del presidente per lavoro e crisi aziendali Valerio Fabiani, dei funzionari regionali dell’unità di crisi e del curatore nominato per la fase fallimentare, si è fatto il punto sulle tutele per i lavoratori e sulle prospettive di ricollocazione.

“Abbiamo convenuto che l’elemento tempo è determinante – ha dichiarato Daniela Miniero, segretaria della Fiom Cgil Siena – e che bisogna accelerare il più possibile per accorciare i tempi di erogazione e di accesso agli ammortizzatori sociali”.

Con la messa in liquidazione, si è di fatto interrotto il percorso già avviato. “La Capaccioli aveva ottenuto l’autorizzazione al contratto di solidarietà, che però si è congelato con l’ufficializzazione della liquidazione. Ora il percorso è quello di procedere verso l’apertura di una cassa integrazione straordinaria per cessazione, che sarà discussa in sede ministeriale”.

Parallelamente si lavora sul fronte del reinserimento occupazionale. “Abbiamo concordato con la Regione di attivare quanto prima un percorso di politiche attive – ha spiegato Miniero – e la Regione si è resa disponibile a riconoscere alle aziende interessate ad assumere i lavoratori Capaccioli una dote di ricollocazione, quindi incentivi all’assunzione”.

Un passaggio ritenuto centrale dal sindacato. “Speriamo che questi strumenti possano limitare l’impatto sociale che questa ulteriore crisi occupazionale ha generato sul territorio della provincia di Siena”.