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Capitale della Cultura 2028: vince Ancona ma Colle val d’Elsa puo guardare al futuro

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Ancona sarà Capitale italiana della cultura 2028. L’annuncio è arrivato oggi, mercoledì 18 marzo, a Roma, nel corso della cerimonia ufficiale, per voce del ministro della Cultura Alessandro Giuli. Tra le città candidate anche Colle di Val d’Elsa, che esce dalla competizione ma guarda al percorso intrapreso come a un punto di partenza.

A sottolinearlo è il sindaco Piero Pii: «La candidatura non è stata solo una competizione tra città, ma un’occasione per capire che città vogliamo essere. Colle ha dimostrato di essere una comunità viva, capace di immaginare il futuro partendo dalla cultura, dalla partecipazione e dalla cura delle persone». Il primo cittadino ha quindi rivolto le proprie congratulazioni alla città vincitrice.

Lo sguardo resta rivolto al futuro. «Il lavoro fatto in questi mesi non si esaurisce con un esito – aggiunge Pii – ma rappresenta un punto di partenza. Continueremo a costruire una città aperta, inclusiva e consapevole del proprio valore».

Sulla stessa linea anche il Partito Democratico di Colle di Val d’Elsa, che invita a valorizzare il percorso fatto: «Anche se non siamo riusciti a diventare Capitale della Cultura, rimangono gli obiettivi dello sviluppo e dell’attrattività. Colle dovrà essere Capitale della cultura tutti i giorni, portando avanti progetti, relazioni e opportunità emerse in questi mesi».

Dal Pd arriva anche un richiamo alla concretezza: il risultato ottenuto viene definito «importante», capace di portare la città sotto i riflettori nazionali, ma ora serve dare continuità al lavoro avviato. «Le risorse investite, le professionalità coinvolte e le reti attivate – si legge nella nota – devono tradursi in un autentico rilancio della città, tra rigenerazione urbana, cultura diffusa e attenzione al decoro».

Il partito chiede inoltre all’amministrazione di mantenere alta l’attenzione sia sulla cultura sia sugli interventi legati alla qualità della vita. «Non devono essere messi in secondo piano gli interventi realmente necessari alla città», sottolinea il Pd, ribadendo l’importanza di lavorare «con serietà e concretezza».

Colle di Val d’Elsa, con oltre ventimila abitanti e già meta turistica consolidata, guarda dunque oltre l’esito della selezione, con l’obiettivo di trasformare il percorso della candidatura in un’opportunità di sviluppo per il territorio.