Caro gasolio: rabbia degli agricoltori toscani, la Regione promette 12 milioni di euro

Condividi su

Dodici milioni di euro per sostenere gli agricoltori toscani alle prese con il caro gasolio, l’aumento dei fertilizzanti e i costi assicurativi. È l’impegno assunto dalla Regione Toscana al termine della mobilitazione organizzata da Coldiretti a Firenze, dove circa duemila tra agricoltori, allevatori e pescatori hanno manifestato davanti alla sede del Consiglio regionale.

La protesta avrebbe potuto trasformarsi in un presidio permanente, con settanta tende pronte per essere montate. Dopo l’incontro tra una delegazione di Coldiretti, guidata dalla presidente regionale Letizia Cesani, il governatore Eugenio Giani e l’assessore all’agricoltura Leonardo Marras, la mobilitazione si è conclusa.

Gran parte delle risorse promesse sarà destinata ad abbattere il costo del gasolio agricolo, con l’obiettivo di portarlo sotto un euro al litro. Secondo Coldiretti, i rincari del carburante comporteranno per le imprese agricole toscane 30 milioni di euro di spese aggiuntive nel 2026.

“Oggi siamo tornati in piazza per difendere il reddito dei nostri agricoltori insieme alla salute dei cittadini. Se chi produce cibo sano, buono e sicuro non può più farlo, perché i costi superano i ricavi, significa spalancare le porte di casa dei cittadini a cibi ultraformulati e alimenti di dubbia provenienza e qualità”, dichiara Cesani.

La presidente di Coldiretti Toscana ringrazia Giani e Marras per gli impegni assunti: “Sappiamo che non è stato facile trovare risorse e per questo lo apprezziamo”. Tra le richieste avanzate dall’organizzazione anche finanziamenti a tasso zero, garanzie per l’accesso al credito, anticipi dei contributi Pac e sostegni alle assicurazioni agricole.

Alla manifestazione hanno partecipato anche il capogruppo Pd in Consiglio regionale Simone Bezzini e la consigliera regionale Brenda Barnini, presidente della commissione sviluppo economico e rurale.

“Di fronte al grande vuoto del Governo Meloni, la Toscana sceglie ancora una volta di stare al fianco degli agricoltori”, dichiarano i due esponenti dem, apprezzando il pacchetto di interventi annunciato dalla Giunta.

Bezzini e Barnini chiedono però anche un intervento nazionale: “Dal Governo, invece, continua a mancare una strategia economica capace di sostenere il comparto e affrontare le conseguenze dell’instabilità internazionale”.

“Non è accettabile che le conseguenze di una crisi di questa portata ricadano ancora una volta sulle Regioni: servono risorse, interventi strutturali e una visione di lungo periodo per garantire un futuro all’agricoltura italiana”, concludono.