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Carovita, Federconsumatori: “Nel 2026 stangata da 730 euro a Siena e provincia”

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Stangata da 730 euro per le famiglie di Siena e provincia a causa della crescita del volume di spesa di numerosi beni essenziali. Lo rende noto la Federconsumatori della Toscana, che riporta le stime dell’Osservatorio nazionale della stessa associazione.

“A livello nazionale l’aumento medio stimato è pari a +672,60 euro annui a famiglia, ma in Toscana la situazione appare ancora più critica, con rincari che superano i 700 euro annui nella maggior parte delle province, collocando il nostro territorio tra quelli con il costo della vita più elevato”, si legge in un comunicato.

Siena è la terza provincia in Toscana per il livello di aumento dopo Firenze e Lucca. Aumenti rilevanti – ma  più contenuti rispetto al resto della Regione – per quanto riguarda il comparto alimentare “a causa dell’aumento dei costi di produzione e della logistica”, si spiega.

Per i trasporti “le province interne, dove l’uso dell’auto privata è spesso indispensabile, risultano le più penalizzate, con rincari stimati tra il +5% e il +7% per carburanti e mobilità privata”, recita una nota. Tra gli aumenti segnalati anche assicurazioni auto (+139,60 euro), ristorazione (+120 euro), prodotti e servizi per la casa (+70 euro), spese sanitarie, scolastiche e comunicazioni, tutte in costante aumento. “Le riduzioni previste sulle bollette di luce e gas (-332,60 euro annui) risultano del tutto insufficienti a compensare l’aumento generalizzato delle altre spese”, dice ancora la Federconsumatori.

“Particolarmente critico l’effetto dell’aumento delle accise sul gasolio, che colpisce la logistica e il trasporto su gomma, fondamentali per l’approvvigionamento delle attività commerciali – scrive la Federconsumatori-. Se i mezzi pesanti possono accedere a meccanismi di rimborso, restano escluse le piccole flotte e i veicoli utilizzati per le consegne urbane e dell’ultimo miglio, con ricadute dirette sui prezzi finali per i cittadini”.

Poi ci sono le case: “nel 2026, soprattutto nei grandi centri urbani, si prevedono: aumenti medi dei canoni di locazione del +5%; fino a +600 euro annui per un bilocale in zona centrale; tra +200 e +400 euro annui per un monolocale in periferia. Anche il mercato delle compravendite resta in tensione, con prezzi in crescita di circa +4%, e aumenti superiori nelle zone centrali e turistiche”.

“I rincari previsti per il 2026 rappresentano una vera e propria stangata per le famiglie toscane – dichiara Laura Grandi, presidente di Federconsumatori Toscana – che si troveranno a fare i conti con un aggravio medio di oltre 700 euro annui. Nonostante il calo delle bollette energetiche, i costi dei beni essenziali continuano ad aumentare, colpendo in modo particolare le fasce più fragili. È urgente un intervento del Governo con misure concrete: una riforma fiscale equa, la rimodulazione dell’IVA sui beni di largo consumo, fondi contro la povertà energetica e alimentare e maggiori risorse per sanità e diritto allo studio. Misure necessarie e urgenti che, ad oggi, restano assenti. Vivere nelle nostre città sta diventando impossibile e non si aiutano i cittadini a farlo”.