CAS, orari di rientro e controlli serali: la misura del prefetto per Chianciano Terme
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“Ho emanato in questi giorni delle circolari ai gestori, che ho sentito personalmente anche stamattina, per fare in modo che ci sia una migliore organizzazione nella gestione dei migranti, nel senso di stabilire un orario di rientro serale nei CAS e di controllare ogni sera le presenze”.
Lo fa sapere il prefetto di Siena Valerio Massimo Romeo dopo che a Chianciano Terme si è svolto il comitato sull’ordine e la sicurezza, a cui hanno presenziato anche il questore Ugo Angeloni, il comandante della Guardia di Finanza di Siena colonello Pietro Sorbello e il comandante del reparto operativo dei carabinieri tenente colonello Gennaro Nasti.
Chianciano “è una città sotto controllo, sia perché vi sono controlli ordinari quotidiani da parte delle forze dell’ordine, sia perché da diversi mesi sono in corso controlli straordinari del territorio – ha detto ancora Romeo-. Sul piano preventivo abbiamo operato in due direzioni. Il sindaco ha adottato tre provvedimenti: il divieto di vendita di bevande alcoliche, il divieto di bivacco e un altro provvedimento che ha intimato ai proprietari – ve ne sono alcuni – degli alberghi dismessi di adottare misure di difesa passiva”.
“Nel corso di ogni servizio straordinario, svolto con i reparti inquadrati, sono state controllate duecento persone e individuati complessivamente sette cittadini extracomunitari irregolari per i quali sono stati adottati dal prefetto altrettanti provvedimenti di espulsione, con accompagnamento coattivo alla frontiera – si legge nella nota della Prefettura – . La quasi totalità degli stranieri rintracciati e identificati nel corso delle attività di controllo è risultata titolare di un regolare permesso di soggiorno”.
“Specifiche attività di controllo sono state effettuate anche all’interno degli alberghi dismessi della città termale per verificare la presenza di eventuali bivacchi. Nel corso di tali verifiche all’interno delle strutture abbandonate sono stati registrati casi di occupazione abusiva, e conseguentemente i responsabili di tali condotte sono stati denunciati all’autorità giudiziaria – viene spiegato. Gli stessi, su intimazione delle forze dell’ordine, hanno immediatamente abbandonato i fabbricati. Poiché durante i controlli si è avuto modi di verificare che alcuni occupanti erano migranti ospiti dei Cas attivi su Chianciano Terme, il Prefetto Romeo con apposita circolare, indirizzata ai gestori dei centri, ha invitato gli stessi a prevedere il rientro nei Cas degli ospiti entro le ore 22.30 e il controllo serale delle presenze”
L’attività di prevenzione “si sta svolgendo anche con una forte sinergia con le rappresentanze degli albergatori, che stanno intervenendo sui proprietari, quelli rintracciabili, degli alberghi per adottare misure di difesa passiva, al fine di evitare ingressi impropri – ha proseguito-. Il fenomeno, ripeto, è un fenomeno abbastanza tranquillo: non abbiamo grosse situazioni di tensione o azioni di intrusione negli alberghi da parte di numerosi immigrati. Un altro aspetto che invece è da verificare e, secondo me, da sviluppare è quello dell’integrazione, perché molti migranti che stanno qui hanno un’attività lavorativa. Auspichiamo quindi che ci siano progetti SAI nell’ambito della provincia. Su questo sono interessati i sindaci, perché consentirebbero un processo di integrazione fattivo e completo”.
“È da tempo che ragiono e ho contatti continui con il prefetto. Su alcune rassicurazioni non ho mai avuto dubbi e oggi lo ha confermato. Il fatto che il Comitato per l’ordine e la sicurezza sia arrivato a svolgersi a Chianciano è un ulteriore segnale, perché ovviamente la popolazione, la comunità, deve sentirsi tutelata e deve percepire una presenza reale delle istituzioni”, così la sindaca Grazia Torelli.