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Caso Pam, la presa di posizione dei sindacati senesi: “Atto illegittimo e disumano”

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Piena solidarietà al lavoratore licenziato dalla Pam con la cosiddetta “prova del carrello”. È quello che arriva dalle varie sigle sindacali senesi. “Con la scelta scellerata di licenziare onesti dipendenti attraverso la trappola della cosiddetta ‘prova carrello’ sta compiendo un’azione illegittima e un clamoroso autogol mediatico. Non è ammissibile, che un’azienda metta in difficoltà un proprio dipendente con un tentativo di furto per indurlo in errore. I cassieri di un supermercato non possono fare gli investigatori o gli ispettori di polizia, hanno ben altre mansioni” esordiscono così Filctem, Fillea, Flai Cgil Siena nella nota diffusa e che prosegue: “La nostra solidarietà nei confronti di Fabio Giomi è totale. Questa è la faccia peggiore del liberismo nella grande distribuzione, combinata con condotte antisindacali nei confronti dei propri collaboratori”.

“La scorrettezza di Pam è talmente evidente che gran parte dei clienti abituali esprimono profonda indignazione e valutano altri lidi per fare la spesa. Tra l’altro la Pam, oltre a ledere la dignità dei dipendenti, contraddice se stessa ed i valori che ha sempre manifestato – proseguono Filctem, Fillea e Flai Cgil Siena -. Leggiamo infatti con stupore che nella carta etica c’è scritto formalmente che “il gruppo Pam si impegna nei confronti dei propri dipendenti a promuovere correttezza e trasparenza e a garantire integrità morale”. Alla faccia della correttezza e dell’integrità morale. La campagna mediatica contro questi assurdi e disumani atteggiamenti continuerà a lungo, senza sosta. Invitiamo quindi Pam a tornare sui suoi passi e a restituire dignità a tutti i lavoratori interessati da questi licenziamenti illegittimi. Le tre categorie sindacali Filctem, Fillea e Flai della Cgil di Siena, nel ribadire il loro sostegno e la massima solidarietà sindacale, saranno sempre al fianco dei lavoratori”.

Sulla stessa lunghezza d’onda la Rsu Filctem Cgil di Gsk Vaccines Siena e Rosia che ha espresso “totale solidarietà a Fabio Giomi, lavoratore con lunga anzianità e professionalità licenziato in modo subdolo e inqualificabile dall’azienda Pam di Siena mediante il cosiddetto “test del carrello”, dove ispettori travestiti da clienti inscenavano furti che i cassieri avrebbero dovuto scoprire. Ma i cassieri non sono sorveglianti e non hanno nessun compito di vigilanza! Riteniamo questo licenziamento un attacco gravissimo al mondo del lavoro tutto, con l’aggravante del comportamento meschino dell’Azienda che in modo reiterato e scientifico ha inteso colpire un lavoratore nello svolgimento normale della propria attività. Tutto questo è inaccettabile, non ci fermeremo fino a che Fabio non avrà ottenuto giustizia! Rsu Filctem Cgil Gsk Vaccines Siena e Rosia”.

“Nidil Cgil Siena vuole rappresentare tutta la propria solidarietà alla vertenza portata avanti dalla Filcams contro il licenziamento ingiusto del lavoratore del punto vendita Pam di Siena e di altri identici in Italia. L’accaduto ci ricorda di quanto ormai il modello lavoro nel nostro Paese sia profondamente sbilanciato in favore dei padroni, occorre lottare fermamente e con tutte le forze possibili contro questa deriva autoritaria e disumana. Per questo saremo presenti il prossimo 29 novembre al presidio con flash mob alla Pam del centro commerciale ‘Porta Siena’” ha scritto invece nel suo comunicato la sigla Nidil Cgil Siena.