“Il genio, l’uomo, il padre”: l’Accademia Musicale Chigiana rende omaggio a Ennio Morricone, il compositore che ha segnato per sempre il rapporto tra musica e immagine nel cinema mondiale, nel nuovo appuntamento de La Biblioteca Risonante, rassegna a cura del maestro Cesare Mancini. Protagonisti della serata Marco Morricone e il giornalista del Corriere della Sera Valerio Cappelli, co-autori del volume omonimo pubblicato da Sperling & Kupfer con prefazione di Aldo Cazzullo, insieme al regista Luca Verdone, con la partecipazione straordinaria del compositore e direttore d’orchestra Andrea Morricone.
“La Chigiana è il luogo ideale per presentare il libro che parla delle opere e della personalità di mio padre – commenta Andrea Morricone, musicista e figlio di Ennio -. Qui Ennio ha insegnato ai ragazzi ed essere qui, infatti, è un’emozione davvero unica. Il libro va letto in poco tempo, ma con amore e attenzione. Mio padre era una persona austera ed introspettiva, questi aggettivi forse rappresentano di più la personalità, mentre i brani che lo rappresentano al meglio sono quelli dei film western prodotti con Sergio Leone”.
“È la prima volta che vengo qui all’Accademia Chigiana – commenta Marco Morricone, figlio di Ennio ed autore del libro – e devo dire che questo luogo è una pinacoteca ed un tesoro di cultura. Papà è stata una persona che ha scritto molto ed ha lavorato molto e quando scriveva, si isolava dal mondo. Dunque, questo luogo, in cui ha insegnato ai più giovani ha rappresentato il massimo momento di condivisione, anche se il livello di conoscenza della sua musica era probabilmente troppo alto per poter insegnare. Per insegnare devi saper trasmettere e mio padre non riusciva benissimo a fare questa cosa. La musica da cinema non finisce con la morte di Ennio Morricone, bensì deve essere da esempio affinché un giorno altri interpreti possano scrivere nuove pagine di storia. Il libro che presentiamo oggi è molto importante per me, perché rappresenta la chiusura del cerchio dell’elaborazione del lutto per la morte di mio padre”.