Non tutti sanno che Siena News nacque, giusto 30 anni fa, proprio da una costola de “Il Cittadino di Siena e Provincia”, il quotidiano cartaceo della editrice Nuova Morin di proprietà della famiglia Rugani.
Fu un’esperienza garibaldina e un po’ folle condotta da un manipolo di giovani giornalisti senesi transfughi dalla Gazzetta/Corriere di Siena affondata, suo malgrado, dall’inchiesta “Mani pulite” che bloccò l’editore Longarini (assolto da tutte le accuse diversi anni dopo) e i nostri stipendi per mesi. A noi si aggiunsero altri colleghi e colleghe provenienti un po’ dalle radio, dalle tv e dal settimanale La Voce del Campo con il quale condividevamo la redazione, nei locali che prima ospitavano gli ambulatori della Clinica Rugani su via Montanini. Duccio era il direttore e l’ideatore dell’avventura editoriale più ardimentosa d’Italia.
Dopo parecchie vicissitudini che non è il giorno di ricordare, io e David Rossi decidemmo che per noi al Cittadino non c’era più posto e cominciammo a pensare a come avremmo potuto continuare a esercitare la nostra professione senza allontanarci da Siena.
Fu così che David ebbe l’idea di fondare un’agenzia giornalistica indipendente che fornisse materiali grezzi da inviare alle redazioni, facendoci pagare da coloro che volevano diffondere le informazioni. In pratica, fra lo scetticismo di molti amici e colleghi, saltammo il fosso per metterci a fare uffici stampa. Era il 1996. Duccio non la prese affatto bene e ci lasciammo in modo brusco. Ricordo ancora oggi la solenne arrabbiatura che mi durò per mesi.
Ce ne andammo e ci sbatterono dietro la porta. David Rossi non voleva però rinunciare del tutto alla sua vocazione di cronista e così propose di produrre dentro l’agenzia un quotidiano di informazione on line: Siena News appunto. Era l’ennesima avventura pionieristica e, devo dire, la accolsi con molte perplessità. In Italia esistevano, per quello che sapevamo noi, solo due organi di informazione sul web: Affari Italiani e Nove da Firenze. I grandi quotidiani nazionali sarebbero arrivati solo molti anni dopo.
Studiammo come fare, quale tecnologia potevamo permetterci, ci facemmo aiutare da altri professionisti senesi e nel finire del 1996 con Netscape 1.0 e un modem a 56k senza connessione fissa nacque Siena News.
Duccio Rugani oggi ci ha lasciato. Mi piace pensare che “sue creature” come Il Cittadino (seppure nella versione on line) e Siena Post continuano e continueranno a esistere. E anche il “nostro” Siena News, nato indirettamente da una costola del Cittadino è in qualche misura figlio, seppure per differenza, della sua traiettoria di giornalista. Ciao Duccio, ci mancherai con il tuo affabulare, le tue idee troppo complesse per noi comuni mortali, la tua instancabile perseveranza e per la tua naturale cortesia, per la capacità di sognare senza paura di cadere.
David Taddei