Una turista in bicicletta, un camion e un ponte dove ogni giorno si incrociano automobilisti, mezzi pesanti e ciclisti. Il drammatico incidente di martedì mattina sul Ponte di Malizia, costato gravi ferite a una donna di 54 anni residente in Belgio, riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale a Siena. E porta la questione direttamente in Consiglio comunale: Anna Ferretti ha depositato un’interrogazione per chiedere all’amministrazione quali interventi intenda mettere in campo per proteggere chi si sposta a piedi o sulle due ruote.
La donna stava attraversando il ponte in bicicletta insieme al marito quando è rimasta coinvolta nello scontro con un mezzo pesante. Soccorsa dal 118, è stata trasportata d’urgenza all’ospedale delle Scotte in codice rosso. Le sue condizioni sono state giudicate molto gravi, tanto da indurre i medici a riservarsi la prognosi. La Polizia Locale sta lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
È proprio da questo episodio che parte l’iniziativa politica di Ferretti. “A seguito del grave incidente verificatosi ieri sul Ponte di Malizia ho depositato una interrogazione per capire se l’amministrazione comunale sta mettendo in atto azioni per tutelare maggiormente i ciclisti e anche i pedoni in alcuni tratti stradali della città”, spiega.
Il tema non è mettere in discussione la mobilità sostenibile, ma capire se le infrastrutture cittadine siano adeguate a garantirne la sicurezza.
“La mobilità sostenibile è un obiettivo importante da perseguire e lo sviluppo, ad esempio, del bike sharing è da apprezzare, così come è importante fornire come ente pubblico percorsi segnalati a chi usa la bicicletta”, osserva Ferretti.
Ma la segnaletica, da sola, potrebbe non essere sufficiente. “Occorre però che, oltre a disegnare percorsi ciclabili, il traffico sia organizzato e pensato per conciliare sia la necessità di chi deve spostarsi in auto o con mezzi pesanti sia di chi cammina o va in bici”.
Una riflessione che riguarda direttamente il Ponte di Malizia, collegamento particolarmente trafficato verso l’ospedale delle Scotte, dove la convivenza tra mezzi pesanti e biciclette è tornata al centro delle preoccupazioni dopo l’incidente.
L’interrogazione pone quindi una serie di domande concrete all’amministrazione. Ferretti chiede se sia possibile integrare le strisce che delimitano i percorsi ciclabili con ulteriori dispositivi di sicurezza, come segnali acustici o cartelli capaci di richiamare l’attenzione degli automobilisti sulla presenza delle biciclette.
L’attenzione, secondo Ferretti, dovrebbe essere ancora maggiore nei punti più sensibili della città, come le zone della stazione ferroviaria e dell’ospedale.
E c’è anche il tema dei mezzi pesanti. È possibile limitarne il passaggio in determinati tratti? Oppure occorre intervenire diversamente sull’organizzazione della circolazione?
“Maggiore attenzione di chi guida, non utilizzo del cellulare, limiti di velocità, evitare, ma è sempre possibile, traffico pesante in alcuni luoghi possono bastare?”, domanda Ferretti.
Interrogativi che arrivano mentre resta da chiarire la dinamica dell’incidente e che chiamano in causa non soltanto le scelte dell’amministrazione, ma anche i comportamenti di chi utilizza quotidianamente le strade.
“Dovere di tutti è fare di più, come amministratori e come cittadini”, conclude Ferretti.