“Il Comune di Siena ha proposto le soluzioni che ha nella propria competenza e disponibilità, da un immobile di proprietà comunale in altra zona della città, fino al possibile supporto per coadiuvare l’insediamento del circolo in locazione privata, rimanendo eventualmente in zona Due Ponti”. Così il Vicesindaco e assessore all’urbanistica del Comune di Siena, Michele Capitani, commenta l’incontro avuto questa mattina, martedì 29 settembre, con i rappresentanti del circolo “Il Risorgimento ai Due Ponti”, a cui ha partecipato anche l’assessore al patrimonio del Comune di Siena, Massimo Bianchini.
“Abbiamo convocato i rappresentanti del circolo – spiega Capitani – per provare ad affrontare insieme la questione relativa all’annunciato utilizzo, da parte del Demanio, degli spazi, attualmente occupati da ‘Il Risorgimento’, per lo spostamento dell’ufficio immigrazione della Questura di Siena. E’ una procedura di competenza esclusiva dell’Agenzia del Demanio, sulla quale il Comune di Siena non ha possibilità di intervenire. Le competenze comunali si limitano dunque a mettere a disposizione altri spazi esistenti e nella disponibilità della stessa amministrazione, che non sono presenti nell’area dei Due Ponti. Di fronte alla comprensibile necessità, emersa durante l’incontro, di non spostare l’associazione dalla zona attuale, quindi, abbiamo rappresentato anche l’eventualità di fornire il necessario supporto per reperire altri luoghi, nella stessa area, da adibire alla sede”.
“L’amministrazione comunale – conclude Capitani – è pronta ad attivarsi per qualsiasi richiesta da parte del circolo in questo senso e perseguire quindi il lavoro all’interno delle proprie competenze”.
Intanto i capigruppo di maggioranza in Consiglio regionale Simone Bezzini, Lorenzo Falchi, Luca Rossi Romanelli, e Francesco Casini, hanno commentato il futuro del Circolo Due Ponti a Siena: “Riteniamo inaccettabile che il Circolo “Il Risorgimento ai Due Ponti” debba lasciare la propria sede storica. L’Agenzia del Demanio ha infatti comunicato il recesso anticipato da un contratto che sarebbe scaduto nel 2030, chiedendo il rilascio dell’immobile entro il 27 febbraio 2027. È una decisione che rischia di cancellare un luogo vitale per Siena, proprio mentre abbiamo bisogno di più spazi in cui le persone possano incontrarsi, costruire relazioni e tenere unite le nostre comunità”.
“La Società di Mutuo Soccorso – continuano – nacque nel 1908 per iniziativa di operai, contadini e artigiani, con finalità di assistenza, solidarietà e ricreazione. Oggi quella storia e quei valori continuano a vivere nelle attività del Circolo e delle persone che lo frequentano ogni giorno. Non parliamo soltanto di un immobile, ma di un presidio di socialità per il quartiere dei Due Ponti”.
“Secondo quanto riportato dalla stampa, l’edificio potrebbe ospitare l’Ufficio immigrazione della Questura. Garantire una sede adeguata a chi si rivolge a quel servizio e spazi funzionali a chi vi lavora è un’esigenza che merita la massima attenzione. Chiediamo al Ministero dell’Interno e all’amministrazione comunale di individuare, insieme al Demanio, altri spazi disponibili per ospitare l’Ufficio immigrazione, salvaguardando la sede storica del Circolo” concludono.