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Codice veterinari, Fabio: “Fatta chiarezza, l’amministrazione disciplinerà i rapporti con i professionisti“

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“Abbiamo fatto chiarezza, l’amministrazione disciplinerà, al momento della sottoscrizione degli atti convenzionali con i medici veterinari, i rapporti tra il Comune di Siena e i professionisti che operano in organismi e Commissioni Comunali mediante la previsione di specifiche clausole (incompatibilità, inconferibilità, conflitto di interessi, obbligo di riservatezza, rapporti con la stampa e doveri connessi all’incarico)”. Così il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, ha risposto all’interrogazione presentata durante la seduta del Consiglio comunale di oggi, giovedì 26 febbraio, dal consigliere Monica Casciaro del gruppo Siena Sostenibile in merito all’adozione del “Codice deontologico del medico veterinario” da parte del Comune di Siena.

“Come è noto – ha iniziato il Sindaco – la questione che viene posta è stata già risolta, ristabilendo la specificità delle competenze e dei ruoli, ma al tempo stesso ribadendo la bontà delle intenzioni. La Giunta comunale con deliberazione del 10 febbraio, oggi superata con delibera del 17 febbraio, intendeva formulare delle indicazioni operative e comportamentali circoscritte esclusivamente alle attività del Palio, con l’intento di stabilire i criteri di comportamento volti a garantire il miglior svolgimento di tutte le delicate fasi del Protocollo Equino e dei Palii, non intendendo in alcun modo sovrapporsi alle prerogative degli Ordini professionali e lungi dal limitare in alcun modo l’ambito di applicazione dei principi generali dei Codici Deontologici dell’Ordine di appartenenza. Infatti, nella parte introduttiva dell’allegato alla delibera n. 39 del 10.02.2026, si precisava che l’atto adottato prevedeva le disposizioni generali e specifiche applicabili al Medico Veterinario quale componente la Commissione Tecnica Comunale per il Protocollo Equino e la Commissione Veterinaria del Palio, così come espressamente rinviava ai principi generali espressi dai Codici Deontologici dell’Ordine di appartenenza senza alcun tentativo di limitarne l’applicazione. Le indicazioni introdotte dal Comune attenevano strettamente agli aspetti comportamentali e di condotta relativi allo svolgimento delle attività connesse al protocollo equino e ai Palii, come la necessità di operare con imparzialità, terzietà e riservatezza nei confronti dei terzi e dei mass-media durante l’espletamento dell’incarico per l’ente. Gli aspetti medico-scientifici professionali, come la diagnosi a fini preventivi e terapeutici, rimanevano e rimangono una competenza diretta, esclusiva e non delegabile del Medico Veterinario, da esercitarsi in piena autonomia e responsabilità secondo la scienza e la coscienza professionale”.

“L’obiettivo dell’amministrazione era – ha proseguito Nicoletta Fabio – ed è quello di definire un quadro di riferimento per i professionisti esterni che compongono la Commissione Tecnica Comunale e la Commissione Veterinaria del Palio, affinché la loro condotta sia sempre consona al decoro e all’immagine dell’ente e del Palio; riconoscendo la competenza esclusiva all’emanazione delle norme deontologiche unicamente agli Ordini e alla Federazione Nazionale, per la peculiarità del Palio si ritiene opportuno definire indicazioni di ingaggio e di comportamento per i propri collaboratori, rimandando tali indicazioni alla fase contrattuale. Fin da subito l’amministrazione comunale, mio tramite, si è resa disponibile ad incontrare i rappresentanti dell’Ordine dei Medici Veterinari per approfondire la questione, instaurando un clima di proficua collaborazione e conseguente incontro chiarificatore con un rappresentante dell’Ordine dei Medici Veterinari di Siena, mentre con l’Associazione Nazionale dei Medici Veterinari vi è stato uno scambio epistolare volto a instaurare un dialogo sulla questione oggi risolta. Preme rappresentare che la Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani con nota dell’11 febbraio ha sottolineato che è riconosciuto al Comune di Siena ricorrere legittimamente a regole di incarico per i professionisti che operano in organismi e commissioni comunali anche con clausole stringenti, fermo restando che la disciplina dei profili deontologici e disciplinari inerenti l’esercizio della professione rientrano nella competenza dell’Ordine professionale e rimangono regolamentati dalla normativa vigente”.

“L’obiettivo perseguito dall’amministrazione – ha continuato – di determinare regole d’ingaggio e di incarico con i professionisti senza intervenire su profili deontologici e professionali spettanti all’Ordine Professionale trova riscontro anche nella suddetta nota. La Giunta comunale ha quindi inteso far chiarezza, circa il concreto obiettivo perseguito, procedendo a sostituire integralmente l’atto deliberativo del 10 febbraio ed il relativo allegato con la delibera del 17 febbraio, in base alla quale l’amministrazione disciplinerà, al momento della sottoscrizione degli atti convenzionali con i medici veterinari, i rapporti tra il Comune di Siena e i professionisti che operano in organismi e Commissioni Comunali mediante la previsione di specifiche clausole (incompatibilità, inconferibilità, conflitto di interessi, obbligo di riservatezza, rapporti con la stampa e doveri connessi all’incarico)”.

La consigliera Monica Casciaro (Siena Sostenibile) ha replicato: “Mi ritengo soddisfatta della risposta anche perché avevo già preso atto del ritiro della delibera, auspico che per per una prossima volta vengano coinvolte maggiormente le organizzazioni professionali e l’ordine dei medici veterinari, così da evitare di utilizzare alcuni termini impropri, credo che comunque questa sia stata l’occasione di fare chiarezza ancora una volta su quanto accaduto”.