Collaborazione con i musei del territorio, biglietti meno costosi ed un nuovo logo: la ricetta della Pinacoteca per il 2023

Collaborazione con l’Opera della Metropolitana, con i musei comunali e i musei del territorio.

Ed ancora un nuovo logo, un biglietto ordinario con un costo minore, l’ampliamento dell’orario d’apertura, iniziative per i cittadini e l’acquisizione di un’opera della scuola senese di cui però ancora non si vuole anticipare nulla.Questa è in sostanza la ricetta per la Pinacoteca del futuro del direttore Axel Hemery. Tanti sono i progetti in cantiere che sono stati presi in analisi in una conferenza.

Hemery ha parlato del nuovo logo, realizzato dalla società fiorentina And, che riprende un modulo decorativo del tessuto che si trova nello sfondo della Madonna dei Francescani di Duccio da Boninsegna, una delle opere iconiche del Museo. “Il logo precedente era bello ma troppo generico -ha spiegato il direttore -. Questo invece rappresenta un nostro simbolo”.

“Riprendiamo il motivo geometrico di questo capolavoro di Duccio – aggiunge – che è semplice, universale e comunicativa”

Un altra novità del 2023 è il biglietto che è passato da costare otto a costare sei euro, con l’introduzione dell’opzione famiglia a dieci euro.”Queste tariffe sono dirette alla cittadinanza senese”, afferma il direttore. L’orario inoltre è stato ampliato ed è passato da metà giornata a tutto il giorno. Fino a inizio maggio inoltre la Pinacoteca sarà aperta ogni domenica mattina.

Per quanto riguarda le opere nei prossimi mesi saranno presentati i restauri dei dipinti del Beccafumi. E poi c’è appunto l’acquisizione di un nuovo capolavoro di cui però non si è voluto anticipare nulla.  “Il pittore è importante per la scuola senese e l’opera serve a completare la sua ricca collezione qui presente”, si è limitato a dire Hemery.Capitolo attività: la Pinacoteca darà nuovamente il via al ciclo di conferenze “Relazioni d’arte” ed è a lavoro per collaborare con le altre realtà museali del territorio.

MC