Una giornata intensa, partecipata ed emozionante che ha visto protagonista la città di Colle di Val d’Elsa e un territorio intero a sostegno della sua candidatura a Capitale italiana della cultura per il 2028. Ieri l’audizione presso il Ministero della Cultura a Roma è stato il racconto di una comunità e di un progetto che mette la cultura al centro di ogni azione e attività con l’obiettivo di essere “per tutti, dappertutto”, come recita il titolo del dossier di candidatura presentato davanti alla giuria.
I sostenitori di Colle 2028. A sostenere il percorso avviato e la candidatura di Colle 2028 c’erano la presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti, sindaci e assessori dei Comuni limitrofi e non solo (Poggibonsi, Castellina in Chianti, San Gimignano, Siena, Arezzo e Volterra), consiglieri regionali e comunali di maggioranza e minoranza, dirigenti scolastici, rappresentanti del mondo della cultura, del sociale e dello sport della Valdelsa, rappresentanti di Fondazione Musei Senesi e dell’Associazione europea delle Vie Francigene. Un sostegno ampio e variegato arrivato a Roma con mezzi propri e con i due pullman organizzati dal Comune, che ha messo a disposizione per i presenti un pranzo al sacco preparato dall’Azienda Speciale Multiservizi. Molte anche le persone che hanno seguito l’audizione in diretta streaming e presso il Saloncino del Teatro del Popolo a Colle di Val d’Elsa.
La presentazione del dossier. Il dossier Colle 2028 è stato presentato nella cornice di Sala Spadolini, di fronte a una giuria di esperti che ha ascoltato con attenzione gli interventi dei relatori: il sindaco Piero Pii, gli assessori Daniele Tozzi e Carlotta Lettieri, le due professioniste esterne Mariangela Dalfovo e Sara Naldoni, il direttore artistico della candidatura Giordano Bruno Guerri. I loro interventi hanno evidenziato la forza di un progetto costruito insieme, passo dopo passo, con una visione chiara e condivisa portata avanti attraverso il progetto di partecipazione “Colle Fabbrica Cultura”.
Il sindaco Piero Pii ha aperto la presentazione del dossier ringraziando tutti i presenti, arrivati a Roma da Colle di Val d’Elsa e dal territorio per rappresentare e sostenere un progetto culturale e sociale unico e capace di essere replicato in tanti altri contesti. Un ringraziamento è andato anche a tutta la struttura amministrativa, ai dipendenti comunali, alle associazioni del territorio, di categoria e a tutti coloro che finora hanno sostenuto un percorso partecipativo importante e stimolante.
La presentazione del dossier è entrata nel vivo con l’intervento dell’assessore al welfare culturale Daniele Tozzi, che ha illustrato la sfida di riaprire i luoghi della cultura della città e trasformare la sua visione coinvolgendo l’intera comunità e tutto il territorio. Un obiettivo che sta già prendendo forma con il ritorno alla gestione diretta dei musei da parte del Comune, progetti con utenti seguiti dal Centro di Salute mentale che diventano guide museali, scuole nei musei che diventano spazi di ricreazione, inclusione e crescita e altre iniziative che portano la cultura a essere elemento trasversale per tante attività dal risvolto sociale.
La Via Francigena come cardine di una città che accoglie, connette e rigenera è stata, invece, al centro dell’intervento dell’assessora al turismo Carlotta Lettieri, che ha sottolineato la vocazione europea di Colle di Val d’Elsa e l’obiettivo di sviluppare un turismo culturale e generativo che ruota anche attorno al fiume Elsa per renderlo una vera e propria infrastruttura urbana. Il turismo generativo, insieme al welfare culturale, sono anche i due pilastri del programma di progetti e di eventi per il 2028 contenuto nel dossier e presentato alla giuria da Mariangela Dalfovo, dove il concetto ‘per tutti, dappertutto’ diventa il filo conduttore di un palinsesto culturale che coinvolge tutta la città. Sara Naldoni di Urban LIFE, spin off dell’Università degli Studi di Firenze che si occupa di rigenerazione urbana, ha evidenziato invece la trasformazione della città con una strategia unitaria che unisce i tre concetti dell’accoglienza, della connessione e della rigenerazione, dove la cultura diventa la ragione per cui gli spazi vengono rigenerati e vissuti in un processo replicabile in altri contesti. A chiudere la presentazione del dossier sono state le parole del direttore di candidatura Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione Vittoriale degli Italiani cresciuto a Colle di Val d’Elsa, che ne ha sottolineato la storia culturale e sociale e le forti potenzialità di sviluppo puntando sulla cultura come elemento cardine capace di unire e valorizzare le eccellenze della città.
Una giornata storica per Colle di Val d’Elsa. Le domande della giuria per approfondire alcuni aspetti della candidatura di Colle 2028 hanno chiuso un’audizione che rimarrà una giornata storica per Colle di Val d’Elsa e per tutta la sua comunità, in attesa della designazione della Capitale italiana per la cultura 2028 che sarà annunciata entro il prossimo 27 marzo.