Nel cartellone “Extra Sipario” dei Teatri di Siena, direzione artistica di Vincenzo Bocciarelli, giovedì 5 marzo alle ore 21 al Teatro dei Rinnovati andrà in scena “Il tabarro” di Giacomo Puccini. Amat completa così il celebre Trittico Pucciniano, dopo “Gianni Schicchi” e “Suor Angelica” e lo fa nel suo stile inconfondibile, che ormai è diventato cifra distintiva: un prequel originale in forma di graphic novel e un atto unico, un binomio che amplifica il contenuto originario, trasformandolo in un’esperienza contemporanea e diretta. Il pubblico è invitato a entrare in teatro per scoprire se questa storia parla ancora alle persone. Ciò è reso possibile grazie alla collaborazione pluriennale di Amat con il regista Sergio Basile e il disegnatore Spartaco Ripa.
“Ho voluto questo allestimento – commenta il direttore Vincenzo Bocciarelli – perché credo fermamente nello stile con cui Amat divulga un genere complesso come l’opera lirica. È un invito a tutto il pubblico a venire a teatro per scoprire se, e quanto, questa storia ci riguarda. Un lavoro di promozione portato avanti dai Teatri di Siena che punta a rafforzare soprattutto il dialogo con il pubblico più giovane”.
“La messinscena de ‘Il tabarro’ di Giacomo Puccini – spiega il regista Basile – nasce dall’idea di ‘opera aperta’ formulata da Umberto Eco: ogni narrazione è fatta di ambiguità e zone d’ombra che invitano a nuove letture. Lo spettatore è chiamato a orientarsi tra responsabilità individuale, condizionamento sociale e violenza sistemica. ‘Il tabarro’ diventa così un nodo irrisolto di una tragedia più grande: non un punto d’arrivo, ma l’eco persistente di una colpa che riguarda tutti. È qui che si innesta il prequel visivo, uno strumento che offre coordinate storiche ed emotive, senza spiegare, ma aprendo piste interpretative. Obiettivo finale non è solo ascoltare Puccini, ma riattivare la forza narrativa della sua musica e del libretto”.
L’allestimento nasce dalla collaborazione di Amat con l’Opera Nazionale Rumena di Cluj-Napoca, con uno straordinario cast protagonista formato da Valentina Puskás, Cristian Mogosan, Florin Estefan, completato dagli artisti di Amat Costanza Renai, Francesca Lazzeroni, Claudio Mugnainiv e Mer Can Bulak. L’orchestra è quella di Amat, l’Unconventional Orchestra, diretta da Concetta Anastasi, che firma l’arrangiamento delle musiche. Le luci sono di Pietro Sperduti, le scenografie di Lt Costruzioni, con Samuele Batistoni alla direzione di scena. I costumi sono di Gewandhaus, curati da Susanna Guerrini. Ilaria di Meo sarà l’assistente di scena, trucco Giulia Gianni, maestro collaboratore Claudia Gori, maestro assistente alla tecnica Giulio Pasquini.
“Regeneration Opera”, giunto alla quinta edizione, è il progetto di teatro musicale ideato e prodotto da Amat con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Toscana e del Comune di Siena, in collaborazione con i Teatri di Siena e con la Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala. Come già avvenuto lo scorso anno per “Suor Angelica”, l’esperienza non si esaurisce qui. Le molte chiavi di lettura dell’opera verranno esplorate con un percorso dedicato alle scuole superiori, sostenuto da Fondazione Mps (“Community Hub – Vie di uscita culturali”), che coinvolge una decina di classi degli istituti superiori di Siena, la Società della Salute Senese, il Consultorio, il Comitato pari opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Siena e la Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala. Amat ha, infatti, avviato da alcuni anni un doppio canale di interlocuzione con i giovani, che vengono da un lato interpellati attraverso il teatro d’opera, per affrontare temi sociali sensibili e attuali, e dall’altro coinvolti nella produzione attiva di contenuti culturali attraverso laboratori creativi e incontri formativi in dialogo con operatori e professionisti.
Info e biglietti. Per tutte le informazioni sugli spettacoli, i biglietti e la stagione teatrale è possibile consultare il sito dei Teatri di Siena (www.teatridisiena.it).