Consiglio comunale, sì al bilancio e al dup. Nel 2024 entrate per 106 milioni, Pagni contro la Regione: “Hanno reso le Scotte succursale di Careggi”

“L’ospedale è in mano alla Regione che lo sta trasformando in una succursale di Careggi e di Pisa. C’è una fuga dei nostri medici”.

Riccardo Pagni, assessore al bilancio del comune di Siena, incassa gli ok al bilancio e al documento unico di programmazione 2024-2026 (entrambe le delibere sono passate con 18 sì della maggioranza, 7 no dalle opposizioni e due astensioni dai gruppi civici, ndr.) e successivamente, con i giornalisti, lancia bordate contro il Pd e la Regione sul tema del policlinico

I dem vengono accusati di svalutare il nosocomio e di parificarlo, in una gara al ribasso, al livello di Arezzo e Grosseto. Per Pagni questo porterà ad avere meno personale sanitario e meno studenti nelle scuole di specializzazione e dunque meno risorse per l’esercizio del Comune.

Per il 2024 nelle casse di palazzo pubblico si stima l’arrivo, nella parte corrente, di poco più di 106 milioni di euro tra tributi, entrate extra-tributarie e alienazioni. Di 104 milioni sarà invece la spesa.

“Percorrere la strada che porta a costruire il bilancio è fondamentale per individuarne i punti deboli e i punti forti – ha proseguito l’assessore – le nostre previsioni sono fondate sull’andamento delle precedenti entrate e delle precedenti uscite, per cui abbiamo cercato di fare un lavoro minuzioso, lungo e applicativo”. Ed ancora: “Il lavoro è stato capillare, anche perché, è importante sottolinearlo, quest’anno non avremo i contributi per l’emergenza covid, che negli anni precedenti ammontavano a due milioni e mezzo di euro”

“Per quanto riguarda gli indirizzi – ha evidenziato Pagni – l’attenzione principale è rivolta al mondo del commercio, alla chiusura dei negozi, a quella che per la città è una fonte di ricchezza per otto mesi all’anno e che invece poi rappresenta una difficoltà per i restanti quattro mesi, a tutto quello che fa perdere i guadagni dell’estate ai nostri ai nostri imprenditori. E, su questo, lo sforzo è quello di cercare di destagionalizzare il più possibile la città”.

Quanto al Dup si lavora per sostenere “tutte le attività che determinano a loro volta un incremento economico diretto e corrente a favore dell’amministrazione con riguardo ad una valorizzazione del Santa Maria della Scala, del Museo Civico e di tutte le mostre, iniziative e manifestazioni che possano attrarre nella città un numero di persone che possano portare maggiori benefici economici anche all’imprenditoria locale”, come viene spiegato nell’atto.

Numerose le critiche dall’opposizione al risultato di esercizio : “Nella cassa comunale il denaro scende da 33 a 17 milioni di euro – commenta Anna Ferretti del gruppo Progetto Siena. – Ci sono ben pochi soldi per il fondo affitti e per il contrasto alla violenza sulle donne. Sono anche preoccupata per la discesa della cifra relativa al costo del personale, l’amministrazione pensa forse di dare vita ad altre esternalizzazioni?”. “Da questo bilancio – afferma invece Alessandro Masi, del Partito democratico – non emerge e non scaturisce niente di buono né per metodo né per sostanza. Io vedo inerzia e conservazione, ma queste caratteristiche non possono essere tollerate ancor di più nella situazione che sta vivendo la città. Questo è un bilancio di ordinaria amministrazione, non si progetta il futuro”. Gianluca Marzucchi, Polis, paventa invece un possibile aumento dell’addizionale Irpef dal 2023 al 2024.

Non è passato invece l’odg presentato da tutti i gruppi dell’opposizione per l’inserimento di una previsione di progettazione e riqualificazione del parco di Piazza d’Armi.

Nell’atto si impegnava l’amministrazione, dopo che i prefabbricati posizionati nella zona avranno esaurito la loro funzione specifica per i lavori degli asili comunali “Ape giramondo” e “Albero dei Sogni” e saranno stati stati rimossi, ad approvare due variazioni alla proposta di bilancio preventivo 2024-2026 e al piano triennale dei lavori pubblici 2024-2026.

La spesa prevista tra il 2024 e il 2025 per la progettazione e gli interventi specifici della zona verde di Piazza d’Armi sarebbe stata pari a 75 mila euro.

Marco Crimi