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Consulta giovanile del Comune, nominati i componenti

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Il comune di Siena ha effettuato la nomina dei componenti della consulta giovanile, l’organo partecipativo previsto dal nuovo statuto approvato dal consiglio comunale nella seduta dello scorso 24 luglio.

Faranno parte della Consulta Manuel Argentini, Lavinia Bambi Bonechi, Alissa Berrettini, Francesco Bracci, Jacopo Brogi, Gabriele Capitani, Luigi Capone, Valerio Chiari, Nina Dringoli, Gabriele El Seed, Lorenzo Fabbri, Cesare Finetti, Ludovico Finucci, Gabriele Gazzilli, Matilde Vittoria Guazzini, Nicole Lorenzoni, Lorenzo Maria Maggiorelli, Vittoria Maria Marcucci, Leonardo Margheriti, Giovanni Margiacchi, Lorenzo Mastroianni, Zahira Miftah, Michele Minacci, Alessia Motta, Enzo Lucio Nicolais, Andrea Rebecca Orta, Matteo Parodi, Michelangelo Pasquini, Edoardo Passaro, Niccolò Pizzatti, Guglielmo Quattrini, Arianna Ranieri, Benedetta Ripa, Rebecca Scampaddu, Edoardo Siveri, Francesco Pio Viceconte, Tancredi Vigni, Yuri Karol Zoppi.

Come da statuto, i membri della Consulta durano in carica per tutta la durata del Consiglio comunale a cui ha fatto riferimento la nomina; l’articolo 6 dello stesso statuto determina il numero massimo dei componenti in quarantuno, di età compresa tra i 16 e i 23 anni, ma non il numero minimo per la sua costituzione; i partecipanti decadono al compimento del 23esimo anno di età o per assenza ingiustificata a tre sedute consecutive dell’assemblea. All’avviso pubblico per la manifestazione di interesse a candidarsi per la Consulta Giovanile (pubblicizzato anche tramite social) aveva scadenza il 31 dicembre scorso e sono pervenute quaranta domande di partecipazione, due candidati non sono risultati ammissibili per per sopraggiunti limiti di età.

“La Consulta – commenta l’assessore alle politiche giovanili del Comune di Siena, Micaela Papi – è una risposta concreta alla domanda di partecipazione alla vita pubblica dei giovani, che con il loro entusiasmo e la loro propositività potranno avere un ruolo centrale nel fotografare le realtà del territorio, nell’offrire pareri e contributi sui provvedimenti dell’amministrazione che riguardano temi di interesse per le nuove generazioni e nel proporre documenti, idee e atti utili alla definizione delle politiche giovanili. Oltre a questo la Consulta sarà un luogo di incontro, confronto e dibattito e di relazione con le istituzioni. Infine i componenti della Consulta avranno la possibilità di presentare progetti concreti alla Giunta comunale che valuterà la loro fattibilità e potrà finanziarli attraverso il fondo dedicato previsto nel bilancio annuale”.

La prima assemblea della Consulta è stata programmata per sabato 7 febbraio, in tale data saranno nominati il presidente, il vicepresidente e il segretario. L’assemblea ha competenze di indirizzo, impulso e programmazione, e può costituire gruppi di lavoro permanenti o temporanei. Il testo dello statuto disciplina le modalità di funzionamento dell’organismo. Il direttivo, eletto dall’assemblea, attua gli indirizzi della stessa assemblea, cura il rapporto con gli organi comunali e coordina l’attività della Consulta. Il presidente della Consulta ha funzioni di rappresentanza, presiede l’assemblea e il direttivo e aggiorna l’organo sulle spese sostenute. Lo statuto prevede inoltre che la Consulta sia a titolo gratuito, senza compensi per i membri e stabilisce le modalità di convocazione delle sedute, le regole per la validità delle deliberazioni; attribuisce al Comune la responsabilità di individuare la sede delle riunioni, di norma presso l’ufficio Politiche Giovanili. Infine, lo statuto prevede la possibilità di modifiche future da parte del Consiglio comunale e l’adozione di un regolamento interno da parte della Consulta stessa entro sei mesi dalla sottoscrizione, con il rinvio dinamico alle normative statali e regionali per quanto non espressamente previsto.