Focus su attività del Comitato regionale per le comunicazioni ed i media del territorio, grazie alla seconda tappa del “Corecom tour”, con l’appuntamento di oggi a Siena, nella sala Sant’Ansano del complesso museale Santa Maria della Scala.
Un confronto a tutto tondo che era aperto ai professionisti dell’informazione, provenienti dalle province di Siena, Arezzo e Grosseto, in rappresentanza di testate della carta stampata, televisive, radiofoniche e online. Imperativo categorico: ascolto delle varie realtà del territorio. Come ha spiegato il presidente del Corecom Marco Meacci: “Sulla scia degli Stati generali dell’informazione, organizzato lo scorso anno per fare il punto sulla situazione dei media nella nostra regione, eccoci direttamente sul territorio per ascoltare gli operatori del settore, valorizzando e accompagnando le evoluzioni di un mondo, quello dell’informazione, che cambia e si evolve sempre più velocemente”.
“In Toscana questo sistema conta 1200 imprese, per oltre 3000 addetti – ha continuato Meacci -. Negli ultimi anni si sono registrate diminuzioni del 5,3 per cento delle imprese e del 10 per cento degli addetti; sul fronte del comparto radiotelevisivo si è passati dalle 117 unità del 2019 alle 95 del 2023; numeri che raccontano un settore vivo ma allo stesso tempo fragile, chiamato a fare i conti con una rivoluzione tecnologica senza precedenti, dove le microimprese vanno per la maggiore. E mentre il mondo è sempre più globale, il cittadino ha sempre più bisogno di una informazione locale adeguata; come Corecom siamo qui ad ascoltarvi ed a manifestare tutta la nostra vicinanza: il Comitato continuerà a fare la propria parte con impegno, responsabilità e spirito di servizio”, ha assicurato Meacci.
Ma come si salva l’informazione locale? Secondo il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana, Giampaolo Marchini, con la professionalità e la preparazione, nell’interesse dei cittadini. Da qui l’importanza dell’ascolto, grazie a iniziative come il Corecom Tour, che sottolineano come l’informazione locale sia motore fondamentale per il territorio e per le sue istituzioni. “Mi fa piacere che il triennio formativo in Toscana si sia chiuso con il 95 per cento degli operatori in regola – ha sottolineato – solo una formazione adeguata può portare il nostro sistema a vincere ogni tipo di sfida, superando ogni genere di ostacolo”.
Ad aprire i lavori Nicoletta Fabio, sindaca del Comune di Siena (co-organizzatore dell’evento), che ha legato la giornata di confronto alla sede dello stesso incontro, il complesso museale di Santa Maria della Scala, “luogo particolarmente vocato all’accoglienza e al dibattito, tra passato, presente e futuro, grazie ai media locali, presidio di democrazia, ai quali i cittadini chiedono una informazione sincera e guidata dalla verità”.
Ed è stata proprio l’autenticità a caratterizzare tutti gli interventi dei presenti: operatori dell’informazione ma anche membri del Comitato, come Carlotta Agostini e Bianca Maria Giocoli, insieme al consigliere regionale Enrico Tucci.
Tra i temi affrontati ricordiamo in particolare il sacrificio richiesto dalla professione e il coinvolgimento dei giovani; le fake news e l’intelligenza artificiale; la chiusura delle edicole, luoghi di ascolto e socialità che vengono meno; la necessità di regolamentare i social e di non creare alcuna commistione tra informazione e pubblicità; in vista di un patto tra informatori, editori e lettori. Come ha spiegato il consigliere Tucci: “quando leggo la rassegna stampa decido io che articolo consultare, ma sui social è l’algoritmo che mi guida”. Il social media manager, è stato più volte ripetuto, va riportato nel perimetro del giornalismo.
La prossima tappa del Corecom tour si chiuderà, nei prossimi mesi, nelle province dell’area della Toscana centro (Firenze, Pistoia e Prato). Alla fine del percorso sarà presentata una sintesi alle commissioni competenti del Consiglio regionale e alla Giunta.