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Crisi in Medio Oriente, Montanari: “Speriamo di arrivare vivi all’8 marzo. Guerra per nascondere lo scandalo Epstein”

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“Visto il momento, speriamo di arrivare all’8 marzo vivi. In Iran sono morte moltissime bambine e questa guerra è stata fatta solo per nascondere lo scandalo Epstein”: sono le parole del rettore dell’Università per Stranieri di Siena, Tomaso Montanari, il quale in occasione dell’iniziativa “Lotto Marzo” svoltasi all’ateneo, ha analizzato questo momento delicatissimo che sta attraversando il Medio Oriente ed il mondo intero.

“Menomale che l’evento l’abbiamo fatto il 4 marzo – commenta Montanari -, perché non so se l’8 marzo il mondo ci sarà ancora. Stiamo vivendo un momento atroce, perché è in atto una guerra sanguinaria, illegale ed animata dalla volontà di potenza, che sostituisce l’arbitrio. Questa situazione, inoltre, è condotta da uomini che stanno uccidendo tantissime donne, in particolar modo bambine. È evidente che non possiamo andare avanti così. Oggi l’Iran ha dato la notizia della nuova Guida Suprema, che è il figlio di quella precedente e questo testimonia anche il fatto che a Trump non interessa porre fine ad un regime dittatoriale in favore della democrazia. Questa operazione, condotta dal presidente degli Stati Uniti, è stata creata solo per nascondere quello scandalo dei file di Epstein, in cui sono presenti anche scene tremende compiute da Trump sulle donne. È giusto che il regime iraniano crolli, ma non è giusto farlo crollare uccidendo migliaia di persone, tra cui numerosissime donne e bambini”.