Lavoro povero, crisi industriali e un territorio che fatica ad attrarre investimenti.
È questo il quadro emerso dall’incontro che si è svolto ieri in Regione Toscana sull’emergenza occupazionale nel territorio senese, richiesto unitariamente dai segretari generali di CGIL, CISL e UIL di Siena.
Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti della Regione competenti in materia di lavoro e crisi aziendali, l’Unità di crisi regionale, ARTI, la Camera di Commercio di Siena e la Provincia di Siena, chiamati a confrontarsi su una situazione definita di allarme sociale ed economico.
«Ringraziamo la Regione e le istituzioni presenti per la convocazione – dichiarano i segretari generali – e per la disponibilità a riprendere il lavoro del tavolo di confronto avviato nella scorsa primavera sulla piattaforma unitaria che avevamo presentato sull’emergenza socio-economica del territorio». Un percorso che, sottolineano i sindacati, aveva già messo in evidenza «preoccupazioni condivise e la volontà di un lavoro sinergico» tra Regione, enti locali, Camera di Commercio, Fondazione MPS, Università di Siena e associazioni di categoria.
Nel corso dell’incontro è stata analizzata una situazione ritenuta critica sotto più profili. Da un lato, l’aumento della povertà lavorativa, alimentata dal dumping contrattuale, dalla diffusione dei cosiddetti contratti pirata e dal ricorso sistematico a rapporti di lavoro non a tempo pieno e non a tempo indeterminato. Dall’altro, l’arretramento industriale e produttivo, con un numero crescente di crisi aziendali che attraversano interi settori senza che vi sia una corrispondente capacità di attrarre nuovi investimenti.
«Le ricadute – proseguono i sindacati – sono pesanti per lavoratrici e lavoratori, sempre più colpiti da licenziamenti e spesso costretti a vivere esclusivamente grazie agli ammortizzatori sociali».
CGIL, CISL e UIL esprimono comunque soddisfazione per l’esito dell’incontro, definito «un passo significativo», soprattutto per l’impegno assunto dalle istituzioni a proseguire il confronto in tempi brevi. L’obiettivo condiviso è arrivare alla definizione di un Patto per lo sviluppo del territorio senese, che preveda strumenti operativi per favorire la rioccupazione dei lavoratori colpiti dalle crisi, nuovi processi di industrializzazione e una maggiore attrattività del territorio per gli investitori, anche attraverso leve pubbliche e progettualità condivise.