Si terrà a Siena, dall’8 al 12 febbraio 2027, l’undicesima edizione di Itasec, la principale conferenza nazionale sulla cybersecurity in Italia. Grazie al fattivo sostegno del Comune di Siena e all’iniziativa dell’Università di Siena, il convegno più importante a livello italiano sui temi di grande attualità relativi alla sicurezza informatica e alla tutela dei dati, promosso dal Cybersecurity National Lab del Cini (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica), avrà come sede la città del Palio. Questa mattina, giovedì 9 aprile, si è svolto un sopralluogo negli spazi del Complesso museale del Santa Maria della Scala, che sono stati scelti come location dell’evento, alla presenza di Giuseppe Giordano, assessore ai servizi informatici e allo sviluppo digitale del Comune di Siena, di Guido Collodel, dirigente della direzione Transizione digitale e servizi informatici del Comune di Siena, di Mauro Barni, professore ordinario del Dipartimento ingegneria dell’informazione e scienze matematiche dell’Università degli Studi di Siena, di Alessandro Armando, General chair di Itasec, e di Rocco De Nicola, presidente dello Steering committee di Itasec.
Si tratta di un evento di grande livello scientifico e di alto valore culturale, che per cinque giorni porterà Siena a essere al centro del panorama nazionale della cybersecurity, grazie alle competenze scientifiche dell’ateneo senese e del dipartimento dell’ingegneria dell’informazione e scienze matematiche e al supporto organizzativo e logistico dell’amministrazione comunale.
L’annuncio. L’annuncio è stato dato a conclusione di ItaSec26, tenutasi a Cagliari nello scorso mese di febbraio, confermando Siena come sede per l’edizione 2027 (ITasecC27). L’evento è organizzato sotto l’egida del Cybersecurity National Lab del Cini e vede la partecipazione dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (Acn) e dei principali attori accademici, industriali e istituzionali del settore.
ItaSec. ItaSec rappresenta il punto di incontro nazionale per discutere il futuro della cybersecurity, le strategie di prevenzione, la resilienza delle infrastrutture digitali e la ricerca scientifica nel campo della sicurezza informatica. La conferenza si articola in sessioni scientifiche, discussioni su temi centrali a livello internazionale, laboratori tematici e spazi dedicati alle aziende sponsor. Ogni edizione rappresenta un’occasione di confronto tra mondo accademico e industria, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione pubblico-privato e sviluppare competenze condivise nel campo della cybersecurity. Gli elementi chiave sono sessioni plenarie e gruppi di lavoro tematici, tutorial tecnici per i team aziendali, spazi espositivi e momenti di scambio di competenze, partecipazione di ospiti e speaker di rilievo. ITaSec comprende anche una componente formativa rivolta ai team tecnici aziendali e ai professionisti del settore. L’approccio valorizza il contributo congiunto di ricerca, industria e istituzioni, con la presenza di speaker di alto profilo provenienti da università, centri di ricerca e aziende leader. Particolare attenzione sarà dedicata anche alle attività di orientamento e formazione rivolte agli studenti delle scuole superiori, attraverso un workshop introduttivo accompagnato da una competizione di tipo Capture The Flag (Ctf), formula ormai consolidata a livello internazionale per avvicinare i più giovani ai temi della sicurezza informatica mediante sfide pratiche e laboratoriali. L’iniziativa punta a favorire un primo contatto diretto con il mondo della cybersecurity, stimolando interesse e consapevolezza verso un settore strategico per il futuro digitale del Paese.
Le dichiarazioni. “La cybersecurity – sostiene l’assessore ai servizi informatici e allo sviluppo digitale del Comune di Siena, Giuseppe Giordano – rappresenta un tema di estrema attualità e priorità strategica, caratterizzato da una rapida evoluzione delle minacce guidata dall’intelligenza artificiale e da una crescente pressione normativa. Grazie al dirigente alla transizione digitale e ai servizi Informatici, Guido Collodel, l’amministrazione comunale è stata capace di intercettare l’organizzazione di un evento così importante come ItaSec e fornirà supporto logistico e organizzativo, oltre a contribuire alla creazione di iniziative ed eventi all’interno del cartellone della manifestazione. Proprio in virtù dell’importanza dell’evento e della grande sintonia con la Fondazione Antico Spedale Santa Maria della Scala, il Comune ha offerto come sede dell’evento le bellissime sale del prestigioso complesso museale dove gli ospiti potranno approfondire le tematiche della manifestazione. Il Comune di Siena è all’avanguardia su questi temi. Proprio alcuni giorni fa è stato approvato il ‘Disciplinare sulle politiche di sicurezza informatica’, previsto dal Piano delle azioni di sicurezza informatica dell’ente, con l’obiettivo di consolidare la resilienza dei sistemi informativi e garantire continuità e affidabilità dei servizi pubblici. Con questo atto il Comune consolida una strategia di sicurezza informatica fondata su prevenzione, controllo, formazione e responsabilizzazione, ponendo al centro la tutela dei cittadini e l’affidabilità dei servizi pubblici digitali”.
Mauro Barni, General chair di ItaSec 2027, sottolinea: “Ospitare ItaSec 2027 a Siena rappresenta un riconoscimento importante per le competenze scientifiche espresse dall’Università di Siena nel settore della sicurezza informatica e un’occasione preziosa per mettere la città al centro di un confronto nazionale su temi tecnologici e scientifici di grande attualità. La conferenza affronterà sia i temi classici come la protezione delle infrastrutture digitali e la tutela dei dati, sia questioni più recenti e in rapida evoluzione, come la sicurezza dei sistemi basati su intelligenza artificiale e il contrasto alla disinformazione digitale, inclusi fenomeni come i deepfake. L’organizzazione potrà contare sul contributo dell’intera comunità italiana di cybersecurity, con il coinvolgimento dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, degli sponsor industriali, della Fondazione Serics, del Cybersecurity National Lab e del dottorato nazionale in cybersecurity, in uno sforzo corale che conferma il valore strategico dell’iniziativa”.