La Fiom Cgil di Siena “esprime la sua più totale e incondizionata solidarietà al professor Tomaso Montanari, rettore dell’Università per Stranieri di Siena, attaccato dall’onorevole Michelotti che ne chiede le dimissioni e minacciato di querela da Ignazio La Russa per aver espresso il proprio pensiero in un intervento pubblico”, così il sindacato in una nota dopo i fatti delle ultime ore
“Riteniamo inaccettabile e scandaloso che si chiedano le dimissioni del Rettore o che venga minacciato di querela solo per aver criticato, seppur con toni forti, le scelte politiche del Governo in merito al referendum sulla separazione delle carriere – aggiunge la sigla-. La libertà di espressione è il cuore pulsante della democrazia, è il diritto fondamentale che ci permette di vivere in una società libera e aperta! Non si può e non si deve tacere! Non si può e non si deve intimidire chi ha il coraggio di parlare chiaro e di chiamare le cose con il loro nome! La critica politica è un diritto, non un reato! Ci chiediamo: siamo davvero in un Paese democratico se la seconda carica dello Stato attacca e minaccia un Rettore universitario per aver espresso il proprio pensiero? E se Montanari deve dimettersi, cosa dovrebbe fare la Santanchè, vista la situazione giudiziaria a suo carico?”
La Fiom di Siena “difende il diritto alla libertà di espressione e il diritto di critica, e continuerà a sostenere il professor Montanari in questa battaglia per la democrazia e la libertà di parola”, si legge ancora.