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Dall’acqua un nuovo sguardo sui territori: debutta FMSchool, residenze d’artista diffuse in tutta la provincia

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Dieci giovani artisti, sei territori, un solo elemento al centro: l’acqua.

Da Siena prende forma Fondazione Musei Senesi con FMSchool, il programma di residenze artistiche e curatoriali che entra nel vivo con l’avvio dei due percorsi “Acqua che cura” e “Acqua che lavora”.

Lanciato a fine 2025, il progetto coinvolgerà dal 4 febbraio Siena, Colle di Val d’Elsa, Chianciano Terme, Rapolano Terme, Casole d’Elsa e Radicondoli, in un percorso di formazione, ricerca e produzione artistica dedicato all’acqua come elemento di cura e benessere, ma anche come risorsa produttiva e strumento di lavoro.

Sono dieci gli artisti, le artiste e le curatrici selezionate – tutti giovanissimi – che hanno vinto il bando, scelti tra oltre cento candidature. Nei prossimi mesi svilupperanno progetti di ricerca in stretto dialogo con i territori e le comunità locali.

Ad accoglierli a Siena il presidente di Fondazione Musei Senesi Alessandro Ricceri, insieme ai rappresentanti della Regione Toscana, delle amministrazioni coinvolte e dei partner del progetto. Un benvenuto “dolce” è arrivato anche da Coripanf, con una degustazione di panforte e ricciarelli di Siena IGP.

FMSchool è curato da Chiara Vacirca e Gabriele Tosi, ed è finanziato dal Programma Regionale Toscana FSE+ 2021–2027, con il sostegno dell’Unione Europea e della Regione Toscana – Giovanisì. Accanto ai Comuni partner, la rete dei sostenitori comprende, tra gli altri, la Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala, Galleria Continua, Siena Art Institute e Unione Comuni Valdichiana.

Formazione e residenze

Ogni residenza coinvolge cinque partecipanti – due artiste, due artisti e una curatrice. La prima fase si svolge a Siena, con un mese di formazione al Santa Maria della Scala, tra curatela, processi creativi, arte ambientale, museografia, comunicazione e visite guidate alla città.
Conclusa la fase comune, il lavoro prosegue nei territori di Colle di Val d’Elsa e Chianciano Terme, dove i gruppi avvieranno le ricerche sull’idroterapia e sull’acqua come mezzo di lavoro, affiancati da producer e figure di supporto fino alla produzione delle opere.

Il percorso prevede infine momenti di restituzione pubblica nei mesi estivi, tra esposizioni e aperture dedicate.

I partecipanti

Per “Acqua che cura”: Szonja Szurop, Indiara Di Benedetto, Carola Gatto, Luca Gori, Gianlorenzo Nardi.
Per “Acqua che lavora”: Bianca Marsella, Filippo Contatore, Alicya Ricciuto, Francesca Baglieri, Luca Pagin.

“L’acqua è la chiave del progetto – spiega Chiara Vacirca – infrastruttura materiale e simbolica, memoria e cura. Attraverso l’acqua FMSchool esplora i territori come sistemi stratificati e propone un percorso in cui la restituzione pubblica fa parte del processo”.

“Proviamo un cambio di paradigma – aggiunge Gabriele Tosi – dall’artista che arriva con un’idea a pratiche attente all’ascolto. Nei territori servono presenze artistiche costanti, capaci di tradurre la complessità in percorsi, non in prodotti”.