L’arte entra in ospedale per portare bellezza, emozione e sollievo ai pazienti oncologici: nasce così “Danza in corsia”, progetto di umanizzazione delle cure ideato dal Balletto di Siena e realizzato in collaborazione con l’Azienda ospedaliero-universitaria Senese.
La prima iniziativa di questo tipo nella vasta area sudest Toscana si rivolge ai pazienti del day hospital di Oncologia medica e prevede quattro appuntamenti nel 2026: 11 febbraio, 10 marzo, 16 aprile e 13 maggio. Sulle note de “Il Lago dei Cigni” e de “La Bella Addormentata” del celebre compositore Pëtr Il’ič Čajkovskij, i primi ballerini del Balletto di Siena, Matilde Campesi, Filippo Del Sal, Chiara Gagliardo e Giuseppe Giacalone si esibiscono in brevi performance coreutiche progettate per gli spazi ospedalieri, creando momenti di sospensione, ascolto e relazione.
«Iniziative come questa – spiega Antonio Barretta, direttore generale AOU Senese – offrono ai pazienti un’esperienza culturale ed emotiva che integra le cure cliniche, contribuendo al loro benessere. La danza entra per la prima volta al Policlinico S. Maria alle Scotte e siamo felici di poter sviluppare ulteriori collaborazioni con il Balletto di Siena».
«La danza è comunicazione, espressione e relazione – sottolinea il Maestro Marco Batti, direttore artistico del Balletto di Siena – Portarla in ospedale significa offrire bellezza ma anche ricevere emozione dai pazienti, creando uno scambio autentico. Crediamo che l’arte abbia un ruolo sociale importante e vogliamo contribuire concretamente al benessere di chi affronta la malattia».
Il progetto rafforza il legame tra ospedale, territorio e comunità, confermando l’impegno condiviso di AOU Senese e Balletto di Siena nella promozione di pratiche innovative di welfare culturale e di umanizzazione delle cure.