David Rossi, mail contro Fava: “Va neutralizzato”. L’ex deputato: “Non ero a Siena il 6 marzo 2013”
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Una mail che aggiunge un nuovo elemento al lavoro della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi. È quella inviata il 3 novembre 2012 dall’ex capo comunicazione di Banca Mps all’allora presidente Alessandro Profumo, letta durante l’audizione di Giovanni Fava.
Nel messaggio, Rossi utilizza parole molto dure nei confronti dell’ex deputato della Lega, indicato in alcune ricostruzioni come la persona che avrebbe dovuto incontrare il 6 marzo 2013, giorno della sua morte. “Fava cerca visibilità ma va neutralizzato e respinto con perdite perché questo non ha altri obiettivi, adesso, che fare la guerra al Monte”, si legge. E ancora: “Questo va affrontato in un modo o nell’altro. È pericoloso, è a capo dei leghisti locali, nostri dipendenti, tra i più attivi nel dossieraggio e nell’attività di diffamazione anonima”.
Proprio Giovanni Fava è stato ascoltato dalla Commissione parlamentare d’inchiesta bis, chiamato a chiarire il proprio ruolo in relazione a quella giornata. Una ricostruzione che l’ex commissario della Lega in Toscana respinge con decisione: “Per me il 6 marzo 2013 era un giorno come un altro nella mia vita”.
Fava ha inoltre negato qualsiasi rapporto con Rossi: “Non avevo rapporti con David Rossi di nessun tipo. Sapevo chi era, ma non lo conoscevo, non lo frequentavo”. E ha ribadito con forza la propria assenza da Siena: “Io a Siena non c’ero, non c’ero, punto”.
L’ex deputato ha anche escluso qualsiasi contatto diretto: “Non ho mai incontrato David Rossi, non ho mai avuto richieste d’incontro da parte sua”, aggiungendo di aver appreso della morte dell’ex capo comunicazione di Mps “da un comunicato inviato dall’ufficio stampa della Camera”.