David Rossi, spunta un nome. Vinci: “Lo sentiremo. A lavoro sull’identificazione di Muto”
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Giovanna Ricci “ci ha fornito un nominativo riscontrabile, che a questo punto sentiremo con una certa urgenza: quello di un geometra di Mantova, un certo Fiorenzo, che pensiamo di aver già identificato. Sarebbe stato lui a riferire dei rapporti tra Antonio Muto, Marco Montesano e David Rossi”, così il presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte dell’ex-capo comunicazione di Mps Gianluca Vinci dopo che si è svolta l’audizione con la stessa Ricci, già dipendente del Comune di Siena.
“Essendo un nome nuovo, ma con una qualificazione professionale precisa, gli uffici hanno effettuato subito una verifica e individuato in Fiorenzo Gili un possibile riscontro alle dichiarazioni della Ricci. Lo sentiremo molto rapidamente, probabilmente già la prossima settimana o quella successiva, visto che risulta ancora iscritto all’albo dei geometri di Mantova. Oltre a lui, verrà ascoltato anche Sergio Rizzo, giornalista di Repubblica, che già nel 2017 aveva scritto di questi incontri dopo aver parlato con Luca Goracci”, ha detto ancora Vinci.
“Secondo quanto emerso, Antonio Muto quella sera si sarebbe recato a Siena proprio per incontrare David Rossi – ha aggiunto – . Speriamo che questo nominativo possa darci ulteriori riscontri, almeno per identificare con certezza questo soggetto, che finora era stato indicato solo da Luca Goracci come una persona che nel 2015 si era rivolta a lui, riferendo di un appuntamento la sera del 6 marzo 2013 con David Rossi. Fino ad oggi non c’erano riscontri certi sulla sua identità. Sappiamo che questa persona esiste ed è andata dall’avvocato Goracci, ma non era stata identificata con precisione. Per questo abbiamo trasmesso gli atti alla Procura di Roma, anche a causa di alcune discordanze sull’identificazione di Antonio Muto” .
Giovanna Ricci, ha aggiunto Vinci, “ha ribadito che ci sarebbe dovuto essere un incontro nell’ufficio di David Rossi con Giovanni Fava, ma sempre per conoscenza indiretta. Ha riferito di averlo saputo tramite Montigiani e poi da Luca Goracci, senza però indicare chi lo avesse riferito a quest’ultimo. Non si tratta quindi di una conoscenza diretta. Ho chiesto se fosse stato Antonio Muto a riferirlo a Goracci, ma la Ricci ha spiegato di non aver approfondito questo aspetto all’epoca. È chiaro quindi che gran parte del lavoro della Commissione ruota attorno all’identificazione di Antonio Muto”, ha continuato.