“Differenziata, basta alibi”: Sei Toscana smonta i luoghi comuni, campagna di comunicazione sui rifiuti
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“Non so dove buttarlo”, “tanto poi finisce tutto insieme”, “è troppo complicato”. Gli alibi della raccolta differenziata sono sempre gli stessi. Ed è proprio da qui che parte la nuova campagna di Sei Toscana: smontarli, uno per uno, senza fare la morale ma chiamando tutti a una responsabilità concreta.
“Il futuro non accetta scuse” è il titolo della campagna di comunicazione presentata questa mattina nella sede amministrativa dell’azienda. Un progetto realizzato insieme all’agenzia Fuorisede e costruito a partire da un percorso di ascolto diretto dei cittadini, avviato lo scorso anno e che ha coinvolto finora 43 comuni dell’ATO Toscana Sud attraverso 20 focus group.
Da questo lavoro è emerso un dato chiaro: la raccolta differenziata viene spesso percepita come complicata, tra regole che cambiano, servizi in evoluzione e imballaggi sempre più difficili da gestire. In questo contesto nascono quelli che Sei Toscana definisce veri e propri “alibi”, scorciatoie che finiscono per allontanare dall’impegno quotidiano.
La campagna prova a ribaltare questa prospettiva con un linguaggio semplice, diretto e una grafica pop, puntando a rendere visibili queste giustificazioni e a superarle, stimolando una riflessione personale.
“Con questa campagna – ha spiegato il presidente di Sei Toscana, Alessandro Fabbrini – vogliamo, ancora una volta, dare centralità ai cittadini, stimolando una riflessione che, senza accusare nessuno, induca tutti alla responsabilità. In questi anni, grazie soprattutto all’attività di riorganizzazione dei servizi in tanti comuni dell’ATO, Sei Toscana ha messo in campo un lavoro importante sul fronte della raccolta differenziata, raggiungendo – grazie all’imprescindibile collaborazione dei cittadini – la ragguardevole media del 65% sul territorio dell’Ambito. Lo sforzo richiesto oggi è quello di porre maggiore attenzione alla separazione dei materiali, evitando il più possibile la presenza di scarti non riciclabili, con conseguenze sulla sostenibilità (non solo ambientale) del processo. È una sfida che ci riguarda tutti e nella quale i cittadini giocano un ruolo da protagonisti”.
Il messaggio è chiaro: ogni gesto individuale ha un impatto collettivo. Ed è proprio su questo legame che si costruisce la campagna, che si chiude con una frase destinata a restare: “Il futuro non accetta scuse”.
“L’ATO Toscana Sud – ha sottolineato la presidente Alessandra Biondi – ha sin da subito sostenuto e accompagnato l’esperienza dei focus group e il lavoro di ascolto dei cittadini. Il loro coinvolgimento attivo e diretto è condizione essenziale per il successo di qualsiasi strategia di miglioramento della gestione dei rifiuti, soprattutto quando si parla di quantità e, ancor più, di qualità della raccolta differenziata. Essere riusciti a tradurre questo lavoro di ascolto e partecipazione in una strategia di comunicazione, capace di smontare gli alibi e di aiutare a riflettere su quanto invece sia semplice fare la propria parte, è il valore aggiunto di questa campagna”.