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Dire e contraddire, il confronto diventa sfida nelle scuole con l’Ordine degli avvocati. Sicilia: “Gli studenti di Siena brillanti, sempre sul podio nazionale”
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Le classi del Piccolomini – Liceo Classico e del Liceo delle Scienze Umane – tornano nell’agone della dialettica e partecipano alla nuova edizione di “Dire e contraddire”, la competizione organizzata dal Consiglio nazionale forense. A livello locale l’iniziativa vede il contributo dell’Ordine degli avvocati di Siena, che spera di vedere confermati o migliorati gli ottimi piazzamenti, secondo e terzo posto a livello nazionale, delle precedenti edizioni.
Il tema della competizione quest’anno è dettato dalla seguente frase dell’avvocato, giurista e artefice della Costituzione Piero Calamandrei: “Se si vuole che la democrazia prima si faccia e poi si mantenga e si perfezioni, si può dire che la scuola a lungo andare è più importante del Parlamento e della Magistratura e della Corte costituzionale”.
“È una gara tra squadre rappresentative degli ordini, formate da studenti delle scuole cittadine – continua-. I ragazzi imparano a esprimere e difendere le loro opinioni. Ogni squadra deve argomentare a favore della verità di una frase assegnata, mentre la squadra avversaria deve dimostrarne la falsità con argomentazioni scientifiche e logiche”.
“Gli studenti – prosegue- sono la linfa vitale di tutto il progetto. Al momento partecipano in ventidue. Tuttavia, per la competizione dovremo formare due squadre da cinque componenti ciascuna, selezionandoli in base alle loro attitudini. Detto questo, tutti partecipano attivamente al progetto”.