Più ore di assistenza a scuola per gli studenti con disabilità: il Comune di Siena pagherà direttamente la differenza tra quelle assegnate e quelle realmente necessarie, anche per gli alunni che non sono residenti in città ma frequentano istituti senesi.
È quanto stabilito dalla Giunta comunale nella seduta di martedì 17 febbraio, su proposta dell’assessore ai servizi sociali Micaela Papi. Il provvedimento riguarda il servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione, cioè l’educatore che affianca gli studenti durante la giornata scolastica lavorando insieme all’insegnante di sostegno.
In pratica, quando le ore indicate dalla SMIA – la neuropsichiatria infantile dell’Azienda Usl Toscana Sud Est – risultano superiori a quelle effettivamente coperte dal sistema, sarà il Comune a sostenere il costo aggiuntivo, garantendo l’intero monte ore necessario.
“Si tratta di un atto di particolare importanza – spiega l’assessore Papi – perché rafforza un servizio fondamentale per favorire la partecipazione alla vita scolastica e lo sviluppo delle potenzialità di ciascun alunno. L’educatore non sostituisce l’insegnante di sostegno ma lavora con lui e con tutta la classe, migliorando anche le dinamiche educative”.
Il servizio sarà attivato dalla Società della Salute Senese a partire dal 18 febbraio tramite la cooperativa incaricata. L’obiettivo dell’amministrazione è assicurare continuità già per l’anno scolastico in corso, evitando riduzioni di assistenza dovute a questioni burocratiche o alla residenza degli studenti.
In prospettiva, il Comune auspica di arrivare a una regolamentazione condivisa tra enti locali e servizi sanitari, così da definire criteri più uniformi per l’assegnazione delle ore. Nel frattempo, la scelta è chiara: coprire subito il fabbisogno educativo per garantire un sostegno pieno e concreto agli studenti e alle famiglie.