Disagio giovanile, multato un writer in via Nazario Sauro. Il Comune: “Servono soluzioni condivise”

Il comune di Siena è impegnato sul territorio di competenza con diverse iniziative per prevenire e ridurre il disagio giovanile e i comportamenti che sono contrari al decoro urbano.

Un lavoro portato avanti dalla giunta comunale, su input del sindaco di Siena Luigi De Mossi e che coinvolge diversi assessorati, oltre alla Polizia municipale. Proprio nella giornata di mercoledì 12 ottobre, una pattuglia della Municipale ha effettuato una segnalazione relativa a un writer che ha agito in viale Nazario Sauro. L’autore dei disegni è stato identificato per i provvedimenti sanzionatori collegati.

“Siamo fortemente impegnati sul territorio – spiega l’assessore alla sicurezza del Comune di Siena, Clio Biondi Santi – per mettere in campo specifiche strategie condivise anche con le altre istituzioni per quanto riguarda condotte magari non sempre penalmente rilevanti, ma che nascondono reali problematiche di disagio, come evidenziato anche recentemente dal Questore Pietro Milone. Come Comune di Siena siamo a disposizione per quanto di nostra competenza, serve uno sforzo di tutte le istituzioni in questo senso per attivare un percorso positivo per la comunità. Per situazioni specifiche, come quella del sottopasso alla Lizza, abbiamo provveduto a installare segnaletica e cartellonistica sulla presenza di videocamere di sorveglianza. Sul posto viene garantita da contratto e per due volte a settimana un controllo di sorveglianza. Monitoriamo poi continuamente l’utilizzo e la fruizione dell’ascensore”.

“Monitoriamo diverse zone della città, grazie all’impegno quotidiano della nostra Polizia Municipale – continua Clio Biondi Santi – ma l’amministrazione comunale agisce per quanto di sua competenza per le funzioni di controllo del territorio. Per questo ci confrontiamo spesso con la Questura e le forze dell’ordine. Su specifiche tematiche, ad esempio quella emersa e relativa al sottopasso della Lizza, abbiamo già effettuato diversi interventi. Possiamo anche ipotizzare una chiusura anticipata della struttura, nella consapevolezza però che il problema si potrebbe spostare e non si sarebbe risolto del tutto. Numerose sono poi le iniziative già messe in campo dal Comune di Siena, finalizzate soprattutto a creare maggiori occasioni di incontro tra i giovani anche attraverso laboratori creativi e incontri nei quartieri”.

“L’Osservatorio Provinciale sul disagio giovanile – spiega l’assessore al sociale Francesca Appolloni – convocato dalla Prefettura e al quale ho partecipato assieme all’assessore Clio Biondi Santi può essere uno strumento utile per prevenire certi comportamenti e puntare sulla diffusione di una cultura civica adeguata e rispettosa, attraverso progetti educativi e di partecipazione civica rivolti in particolare anche all’inclusione dei soggetti che vivono in contesti di maggiore vulnerabilità. Siamo impegnati con le associazioni di volontariato in numerose iniziative in questo senso, l’amministrazione sta lavorando alacremente sul territorio su questi specifici temi. Serve naturalmente un impegno anche sul fronte delle famiglie, che su certi comportamenti avrebbero il dovere di vigilare: come amministrazione possiamo solo accompagnare certi processi, come abbiamo fatto e stiamo facendo ad esempio con le attività del tavolo ‘famiglie e minori’ che prevede, fra l’altro, l’attivazione di punti di accesso multi-canale per intercettare i nuclei familiari più fragili, servizi di prevenzione e orientamento alle risorse disponibili ”.

“Sul sottopasso delle Lizza, così come sulla zona di vicolo Pallacorda e cinema Metropolitan – spiega l’assessore al decoro urbano Silvia Buzzichelli – siamo intervenuti per quanto di nostra competenza a più riprese. Proseguiremo con questo impegno per sanare le situazioni di degrado, anche in collaborazione con l’assessorato ai lavori pubblici guidato da Andrea Corsi, ma è chiaro che dobbiamo adottare una soluzione concertata e condivisa con le altre istituzioni. Resta i il fatto che senza adeguata responsabilità dei cittadini stessi il Comune non avrà altra scelta che inibire gli accessi a certi luoghi.”.