Distributori di carburante, irregolarità in 8 impianti su 13 controllati dalla Guardia di Finanza di Siena

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Otto distributori di carburante irregolari su tredici controllati in provincia di Siena. È il bilancio delle verifiche effettuate nel mese di ottobre dalla Guardia di Finanza, che ha riscontrato soprattutto anomalie nell’esposizione dei prezzi e differenze tra le tariffe pubblicizzate e quelle effettivamente applicate agli automobilisti.

I controlli hanno interessato impianti di distribuzione di tutto il territorio provinciale, sia quelli delle principali compagnie petrolifere sia le cosiddette pompe bianche, i distributori indipendenti. In otto dei tredici impianti ispezionati i finanzieri hanno accertato violazioni delle norme di settore.

Tra le irregolarità più frequenti figurano la mancata esposizione dei prezzi o la loro indicazione non corretta. In alcuni casi, il costo del carburante riportato sui cartelloni visibili dalla strada non corrispondeva a quello indicato sulle colonnine al momento del rifornimento. Riscontrate anche omissioni nelle informazioni sulle modalità di erogazione, con particolare riferimento alla distinzione tra servizio assistito e self-service.

Le verifiche hanno riguardato anche la quantità di carburante effettivamente erogata e la qualità dei prodotti venduti, ma il comunicato della Guardia di Finanza non segnala specifiche irregolarità su questi due aspetti.

Nei confronti dei gestori e dei titolari degli impianti risultati non in regola sono state applicate diverse sanzioni amministrative. Le violazioni sono state inoltre segnalate agli enti competenti per gli eventuali ulteriori provvedimenti previsti dalla legge.

L’operazione rientra nel Piano nazionale controlli carburanti, coordinato dal Nucleo Speciale Autorità Indipendenti della Guardia di Finanza. L’obiettivo è verificare la trasparenza dei prezzi alla pompa e tutelare gli automobilisti da comportamenti scorretti, in un periodo segnato dalle oscillazioni dei costi energetici.