Nei primi cinque mesi del 2026 sono state 20.007 le donazioni di sangue complessive nell’Asl, “un dato sostanzialmente in linea con lo stesso periodo del 2025”. Un anno fa le donazioni erano state 20.201, quindi si riscontra una lieve flessione dell1% nella Sud est
L’azienda sanitaria ha fornito i dati in occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue, che si celebrerà la prossima domenica 14 giugno. L’Asl parla di numeri che “confermano la solidità della rete trasfusionale aziendale”. L’Asl inoltre rinnova “il proprio appello a donare sangue e plasma e ringrazia le associazioni di donatori e tutte le cittadine e i cittadini che, con un gesto volontario, gratuito e responsabile, contribuiscono a salvare vite umane”.
“Particolarmente significativo è il dato relativo alle prime donazioni, passate dalle 282 del 2025 alle 925 del 2026. Un incremento che conferma anche l’efficacia delle attività di sensibilizzazione promosse insieme alle associazioni del volontariato”, viene spiegato.
“Segnali positivi arrivano anche dalla raccolta di plasma. Le plasmaferesi sono passate da 3.870 a 3.916, con un incremento dell’1,2% – si spiega ancora-. Il plasma rappresenta infatti una risorsa strategica per il sistema sanitario, indispensabile per la produzione di farmaci plasmaderivati e per la cura di molti pazienti fragili e complessi”.
“Donare sangue e plasma significa garantire cure essenziali a pazienti sottoposti a interventi chirurgici, terapie oncologiche, trapianti e trattamenti per numerose patologie croniche- ricordano dalla Sud est-. Un gesto che assume un valore ancora più importante nel periodo estivo, quando il fabbisogno di sangue tende ad aumentare a causa della maggiore mobilità e del conseguente incremento degli incidenti, mentre le donazioni spesso registrano una flessione. Per questo motivo è fondamentale non abbassare la guardia e continuare a donare con regolarità”.
“I dati dei primi mesi dell’anno confermano la generosità dei nostri territori e la forza della collaborazione tra sistema sanitario e volontariato – sottolinea Pietro Pantone, direttore Area dipartimentale Medicina trasfusionale Asl Toscana sud est – Il risultato più incoraggiante è rappresentato dall’aumento dei nuovi donatori, un segnale importante per garantire il ricambio generazionale e la sostenibilità futura del sistema”.
Possono donare le persone di età compresa tra 18 e 70 anni, con i seguenti requisiti: non inferiore a 50 chili, normale stile di vita e in particolare assenza di fattori di rischio per la trasmissione di agenti infettivi a trasmissione sessuale e con il sangue, assenza di gravi patologie in atto o pregresse che possano creare danni al donatore o al paziente che riceva i suoi emocomponenti.
Maggiori informazioni alla pagina del sito aziendale https://www.uslsudest.toscana.it/come-fare-per/donare-il-sangue-e-plasma