Dalle parole alle immagini, fino a un nuovo Drappellone mostrato davanti al Duomo. La discussione sull’opera di Teodora Axente entra nel cuore delle celebrazioni senesi: durante la processione dei Ceri e dei Censi è stato esposto un grande drappo con un messaggio esplicito sull’iconografia cristiana.
“La libertà artistica nel rispetto dell’iconografia cristiana nel Drappellone del Palio di Siena è questa!”, si legge nella parte superiore.
Nella parte inferiore è riportata anche l’antica invocazione mariana “Maria, Mater gratiae, Mater misericordiae, tu nos ab hoste protege et mortis hora suscipe”: Maria, Madre di grazia e Madre di misericordia, alla quale viene chiesta protezione e accoglienza nell’ora della morte. Il testo si conclude con un riferimento a Gesù e con l’“Amen”.
L’iniziativa arriva dopo le discussioni degli ultimi giorni sulla rappresentazione della Vergine nel Drappellone realizzato da Axente per il Palio del 16 agosto. Al centro del confronto, in particolare, l’interpretazione della figura mariana scelta dall’artista e il rapporto tra libertà espressiva e tradizione iconografica cristiana.