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La voglia di migliorarci era troppo grande.
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Droga e fucili tra gli alberi: maxi blitz dei carabinieri nei boschi della provincia, denunce e arresti
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Tre denunce, tre arresti in flagranza di reato. E poi ancora il recupero di più di un chilo e mezzo di hashish, di 250 grammi di cocaina, di 8 grammi di eroina, di sei fucili da caccia e di una pistola, con le loro relative munizioni: sono in sintesi i risultati dell’operazione Rastrello, condotta dai militari dell’Arma territoriale e forestale, facenti capo rispettivamente al comando provinciale dei carabinieri di Siena e al Gruppo carabinieri forestale di Siena.
Nella prima metà del mese di aprile è stato condotto un vero e proprio rastrellamento a tappeto nei boschi della provincia. Sotto la lente le aree indiziate della presenza di piazzole di spaccio, a seguito di una prolungata attività informativa e di controllo del territorio, che aveva portato nei primi mesi di questo anno all’identificazione di numerose persone trovate in possesso di droga e segnalate come assuntori alla Prefettura.
Cento, tra territoriali e forestali, i militari impiegati durante le perlustrazioni. Sono in servizio nelle compagnie di Poggibonsi, Siena e Montepulciano. E poi ci sono gli uomini del Nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale di Siena e dei nuclei forestali di San Gimignano, Rapolano Terme, Montepulciano e Radda in Chianti.
Due le settimane di controlli, che sono stati portati avanti nei boschi di San Gimignano, del Chianti Senese e dei comuni di Castelnuovo Berardenga, Siena, Murlo, Monticiano e Trequanda.
Gli arresti in flagranza di reato sono stati tutti convalidati dal Gip del Tribunale di Siena, su richiesta dei magistrati della Procura.Al termine delle operazioni di convalida, un arrestato è stato rimesso in libertà , con contestuale avvio del procedimento per l’espulsione dal territorio nazionale, mentre per gli altri due è stata disposta la misura cautelare della custodia in carcere.