Echi e Risonanze, nuovo album di Francesco Dillon al violoncello Stradivari “Il Chigiano” (1682), inaugura la collana Chigiana Recording Series, il nuovo progetto dell’Accademia Musicale Chigiana in collaborazione con l’etichetta Martinville, ed incentrato sulla collezione di strumenti musicali e sul patrimonio custodito negli archivi della prestigiosa istituzione senese.
L’album esce il 27 aprile su tutte le principali piattaforme di streaming e in download su ruevivienne.music, assieme a contenuti digitali esclusivi. Ruevivienne è il progetto editoriale all’interno del quale opera Martinville, etichetta indipendente dedicata alla musica d’arte. Un lavoro pensato non solo per essere ascoltato, ma anche esplorato attraverso contenuti dedicati, e che saranno disponibili in un volume di prossima pubblicazione acquistabile su Amazon con testi di Francesco Dillon, Salvatore Sciarrino e approfondimenti di Stefano Jacoviello.
Al centro di Echi e Risonanze vi è l’idea di un dialogo che supera i confini stilistici e cronologici, creando un’inedita prospettiva d’ascolto tra musica barocca e contemporanea. Francesco Dillon propone una selezione personale di antichi brani per violoncello solo, facendoli conversare con l’opera completa per violoncello di Salvatore Sciarrino, qui registrata per la prima volta. Il compositore siciliano, tra le figure più rilevanti della musica contemporanea, ha spesso guardato all’estetica e all’immaginario barocco lungo tutto il suo percorso creativo.
Echi e Risonanze imbastisce un gioco di riflessi incrociati fra diverse epoche storiche: estrae le composizioni antiche dal loro tempo per mostrarne il carattere sperimentale e le accosta alla musica dei nostri giorni per ritrovare le tracce di quell’eredità nelle profondità del nuovo discorso musicale.
La maggior parte dei brani antichi appartiene infatti alle primissime pagine scritte per violoncello solo, nate alla fine del XVII secolo, quando lo strumento stava ancora cercando non solo la sua foggia definitiva, ma anche una voce e un ruolo diverso da quello che lo relegava al gruppo gli strumenti deputati ad accompagnare voci e strumenti solisti. I brani presentati raccontano l’affascinante percorso di emancipazione che spinge il violoncello ad uscire dalla sezione del basso continuo per prendersi la scena, affermando il carattere che lo avrebbe fatto primeggiare sulla famiglia delle viole da gamba.
Musiche provenienti dalle tre “culle” del violoncello nel tardo Seicento – Bologna l’accademica, Modena l’innovativa, Napoli la rivoluzionaria – sono state eseguite su uno strumento loro coetaneo: il violoncello Stradivari “Il Chigiano” 1682, uno dei primissimi esemplari pervenutici dalla bottega del leggendario liutaio cremonese. Lo strumento, recentemente restaurato e studiato da una equipe di liutai guidata da Stefano Trabucchi presso il Laboratorio “Arvedi” di Cremona, è il vero fulcro dell’operazione artistica. La sua sopravvivenza attraverso i secoli offre il suggestivo luogo di incontro fra le invenzioni barocche e le idee musicali di Salvatore Sciarrino.
Inoltre, per continuare a tracciare una linea ideale fra i due gruppi di opere, Dillon ha esplorato delle possibilità di ascolto dei brani antichi grazie alle tecnologie attuali, con lo scopo di dare un corpo sonoro a dei risvolti interpretativi che muovono dalla ricostruzione di una prassi esecutiva per proiettarla al futuro, verso la storia moderna dello strumento. Echi e Risonanze disegna così un circuito ideale tra la nascita del violoncello solista e una sensibilità contemporanea che ne riattiva la materia sonora.
La registrazione musicale è accompagnata da una serie di testi a cura di Stefano Jacoviello che, insieme alle parole di Francesco Dillon e Salvatore Sciarrino, invitano l’ascoltatore ad entrare senza ostacoli nel cuore del progetto artistico, seguendo una conversazione a tre voci dall’atmosfera familiare, corredata dalle foto di Daniela Neri.
Registrato da Andrea Lambertucci a Siena nelle stanze di Palazzo Chigi Saracini, Echi e Risonanze è il primo numero di una collana di pubblicazioni realizzata da Martinville in collaborazione con l’Accademia Musicale Chigiana, incentrata sulla sua prestigiosa collezione di strumenti musicali e sul patrimonio custodito nei suoi archivi riconosciuti di interesse nazionale. La natura transmediale del progetto editoriale, articolato fra il libro, il cd fisico e la piattaforma digitale online crea un valore aggiunto che testimonia uno sforzo per affrontare in maniera innovativa le trasformazioni in corso nelle attuali abitudini di consumo musicale.
Echi e Risonanze rappresenta un omaggio a Salvatore Sciarrino, docente chigiano e riferimento fondamentale per Dillon fin dagli anni di formazione, oltre che un’occasione imperdibile per avvicinarsi ad uno strumento straordinario, passato di mano in mano dalla corte ducale di Francesco II d’Este a quella del conte Guido Chigi Saracini, attraversando trecento anni di silenzio e oblio per tornare a parlarci con la sua voce.
Un doppio filo – quello del secolare violoncello e quello che fa capo a Salvatore Sciarrino – strettamente legato all’Accademia Musicale Chigiana. La celebre istituzione culturale senese fondata per volere del conte Guido Chigi Saracini ha inaugurato le sue attività nel 1923 avendo come protagonisti quasi tutti gli artisti che hanno scritto la storia della musica occidentale nell’ultimo secolo. Ancora oggi è uno dei punti di riferimento mondiali per la cultura musicale continuando a legare strettamente ricerca, alta formazione e produzione artistica.
L’album è presentato su ruevivienne.music come esperienza completa, con contenuti editoriali esclusivi e disponibile in download nei formati: Mobile MP3 320 kbps, Hi-Fi WAV 44.1 kHz / 16 bit, Audiophile WAV 96 kHz / 24 bit (o superiore).
Si ringrazia il Comitato Nazionale “Chigiana100” per aver contribuito alla realizzazione del progetto.
Pre-save delle tracce sulle principali piattaforme di streaming al link:
https://francescodillon.bfan.link/echi-e-risonanze
Tracklist
Domenico Gabrielli (1659–1690). Ricercari per violoncello (1689): “Ricercare primo”
Giuseppe Colombi (1635–1694). “Chiacona a Basso Solo”
Salvatore Sciarrino (1947–). “Ai limiti della notte” (1984) (trascrizione per violoncello dell’Autore dall’originale per viola)
Domenico Gabrielli. Ricercari: “Ricercar 7°”
Giulio (de) Ruvo (fl. 1703–1716). Danze per violoncello solo (1711): “Tarantella VII”
Giovanni Battista Degli Antonii (1636–1698). Ricercate sopra il violoncello ò clavicembalo (1687): “Ricercata decima”
Salvatore Sciarrino. Due Studi per violoncello solo (1974): “Studio n.1”
Joseph Marie Clément Ferdinand Dall’Abaco (1710–1805). Capricci: “Capriccio 2”
Domenico Galli (1649–1697). Trattenimento musicale sopra il violoncello a’ solo (1691): “Sonata V” (Recitativo; Aria; Giga; Adagio)
Joseph Marie Clément Ferdinand Dall’Abaco. Capricci: “Capriccio 9”
Francesco Paolo Tomaso Supriani (1678–1753). Principij da imparare a suonare il violoncello…: “Toccata Dodicesima”
Salvatore Sciarrino. Due Studi: “Studio n.2”
Joseph Marie Clément Ferdinand Dall’Abaco. Capricci: “Capriccio 6”
Domenico Gabrielli. Ricercari: “Ricercare 5°”
Giulio de Ruvo. Danze: “Ciaccona” (elaborazione F. Dillon, 2024)
Francesco Paolo Tomaso Supriani. Principij: “Toccata Quinta”
Domenico Gabrielli. Ricercari: “Canone”
Salvatore Sciarrino. “Senza vento” per violoncello solo (2020)
Joseph Marie Clément Ferdinand Dall’Abaco. Capricci: “Capriccio 4”
Francesco Paolo Tomaso Supriani. Principij: “Toccata Decima”
Giovanni Battista Degli Antonii. Ricercate: “Ricercata ottava”
Giulio de Ruvo. “Tarantella” (elaborazione F. Dillon, 2024)
Salvatore Sciarrino. “Per Mattia” (orig. per violino, 1975; trascrizione per violoncello di F. Dillon, 1998)
Domenico Galli. “Eco” (elaborazione F. Dillon, 2024)