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La voglia di migliorarci era troppo grande.
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Elezioni, la stilettata di Bisi a Fratelli d’Italia: “Cosa direbbe il massone Mameli di un uso tale del suo inno”
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“Montomoli ha deciso di candidarsi come sindaco di Siena. E la sua appartenenza alla massoneria era nota. Tra chi lo ha appoggiato c’è un partito come Fratelli d’Italia. Proprio loro si sono appropriati di questo nome, che è presente nel Canto degli Italiani, inno che fu scritto dal massone Goffredo Mameli”.
Ha lanciato questa stilettata nei confronti di FDI Stefano Bisi, giornalista, gran maestro del Grande Oriente d’Italia e presente oggi al Santa Maria della Scala per presentare il suo libro “Palazzo Giustiniani, una ingiustizia nel silenzio contro i massoni”.
“Il centrodestra ha tolto il suo sostegno per la dichiarata appartenenza di Montomoli alla massoneria – ha aggiunto-. Più volte si è chiesto:’ vogliamo più avere trasparenza sui massoni’ e ‘vogliamo sapere chi sonò. Poi se ce ne è uno che afferma questa cosa allora viene silurato”
Quanto al libro “questo è dedicato alla vicenda storica: Palazzo Giustiniani era la sede del Grande Oriente d’Italia. Il fascismo a colpi di bastone ci cacciò da quel palazzo. La Repubblica ce l’ha riconsegnato in parte, ma non ha dato seguito ad una transazione che prevedeva che la struttura diventasse il museo della massoneria italiana. Così è iniziato un contenzioso giudiziaria che sta andando avanti”. Prosegue Bisi: “Questa ingiustizia va fatta conoscere ai cittadini. E Siena è una delle tappe in giro per l’Italia”