Sul tetto del capannone di strada di Cerchiaia produce energia pulita non solo per la propria attività, ma anche per famiglie, imprese e università. È il caso della Buferauto, azienda senese entrata nella Comunità energetica rinnovabile Sienaenergie, protagonista anche di un servizio andato in onda sul TG5 dedicato alle iniziative promosse da CNA nel settore delle rinnovabili.
Nel servizio è stato illustrato l’impianto fotovoltaico da oltre 60 kW installato dall’azienda. L’energia prodotta viene utilizzata prioritariamente per l’attività produttiva; l’eventuale eccedenza viene immessa in rete, insieme a quella di altri produttori collegati alla cabina primaria 491, e condivisa con i consumatori della comunità energetica, tra cui famiglie, sedi aziendali e alcune strutture dell’Università di Siena. Per l’energia consumata nei momenti di disponibilità, gli utenti beneficeranno per venti anni degli incentivi riconosciuti dal GSE.
A rafforzare il valore sociale dell’iniziativa, Buferauto ha deciso di iscrivere a proprie spese i dipendenti alla comunità energetica, trasformando la partecipazione in un beneficio economico concreto e in uno stimolo a un uso più consapevole dell’energia.
Nel servizio sono stati intervistati il titolare Manuel Giuggioli e il presidente di Sienaenergie Alessandro Vigni, che hanno illustrato i vantaggi di un modello in crescita in tutto il sud della Toscana.
“La nostra azienda è nata nel 1963 e nel 2023 abbiamo festeggiato i 60 anni di attività. Siamo arrivati alla terza generazione. La nostra vocazione è sempre stata l’innovazione e la sostenibilità, un percorso avviato da nostro padre che oggi abbiamo consegnato ai nostri figli – afferma Giuggioli –. Negli ultimi anni abbiamo investito molto nello sviluppo sostenibile. L’ultimo intervento è stato la realizzazione di due impianti fotovoltaici. Su questo tema abbiamo fatto anche qualcosa di socialmente utile, attraverso un’operazione di welfare aziendale: ci siamo associati a una comunità energetica e abbiamo fatto aderire i nostri dipendenti, sostenendo noi i costi di iscrizione. L’obiettivo è permettere loro di utilizzare l’energia in esubero prodotta quando l’azienda non lavora, così da ottenere un rimborso sul proprio gestore energetico”.