Siena e provincia, già attraversate da diverse crisi industriali, rischiano di trovarsi davanti a una nuova vertenza. Si è aperto il capitolo Engineering Ingegneria Informatica, che ha annunciato 650 esuberi strutturali a livello nazionale. Engineering occupa 120 persone nella sede di Siena.
L’annuncio, comunicato dalla società riguarda le aree finance, digital e funzioni di supporto.
Le assemblee degli ottomila lavoratori del gruppo hanno reagito proclamando lo sciopero immediato di tutte le prestazioni straordinarie e approvando un pacchetto di otto ore di sciopero attivabile in qualsiasi momento.
Nella nota diffusa dopo l’incontro con l’azienda, Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil parlano di un mandato chiaro: “Difendere l’occupazione, il perimetro industriale e la dignità del lavoro”. I sindacati respingono “ogni tentativo di scaricare su lavoratrici e lavoratori il costo delle scelte gestionali”.
Le organizzazioni sindacali esprimono «”forte preoccupazione per la tenuta industriale e finanziaria dell’impresa, gravata da un significativo indebitamento e da prospettive di potenziali vendite di assets aziendali” e si dichiarano “nettamente contrarie alla dichiarazione di esuberi strutturali, ritenuta priva di adeguate giustificazioni industriali”.
La richiesta è di “piena salvaguardia occupazionale per tutto il personale del gruppo” e di garanzie sullo sviluppo industriale e sul mantenimento del perimetro aziendale.
Nel frattempo è stato proclamato lo sciopero degli straordinari, mentre il prossimo confronto con l’azienda è fissato per il 3 marzo.