Dieci aerogeneratori di grandi dimensioni distribuiti lungo circa dieci chilometri nelle Crete Senesi: Coldiretti Siena si schiera contro il progetto del parco eolico e manifesta “forte preoccupazione” per la ripartenza dell’iter. Per l’associazione l’impianto rischia di compromettere l’equilibrio di un territorio di grande valore paesaggistico, agricolo e turistico.
Al centro delle preoccupazioni c’è proprio l’impatto delle nuove infrastrutture su un paesaggio considerato tra i simboli della Toscana. Le Crete Senesi, sottolinea Coldiretti, non rappresentano uno spazio vuoto nel quale inserire grandi impianti, ma un territorio modellato nei secoli dal lavoro degli agricoltori.
Le aziende agricole, prosegue l’associazione, garantiscono produzione, occupazione, manutenzione del suolo e presidio ambientale. Anche l’attrattività turistica della zona sarebbe strettamente legata all’incontro tra agricoltura e paesaggio e alla capacità delle imprese di preservare l’identità dei luoghi.
“Siamo di fronte a un continuo consumo di suolo e ad una serie di attacchi a un territorio come quello delle Crete che è bello, meraviglioso ma allo stesso tempo molto fragile – afferma il direttore di Coldiretti Siena Simone Solfanelli – esprimiamo tutta la nostra contrarietà al progetto”.
Una posizione che, precisa Coldiretti, non vuole tradursi in una contrarietà alla transizione energetica, ma nella richiesta di valutare modalità compatibili con le caratteristiche del territorio.
“Il suolo non è una risorsa infinita, ma è il fondamento della nostra sovranità alimentare ed ecologica – continua Solfanelli –. Accogliamo con interesse i passi verso la transizione energetica, ma crediamo ci sia la necessità di un processo inclusivo, che valuti progetti realmente integrati con l’agricoltura e che coinvolga le comunità locali. Il nostro paesaggio e il nostro territorio rappresentano uno dei nostri punti di forza e vanno utilizzati con la massima consapevolezza”.
Coldiretti Siena chiede quindi che agricoltori, cittadini e istituzioni locali vengano coinvolti in un confronto sul futuro dell’area. Per l’associazione, la ricerca di nuove fonti energetiche deve procedere insieme alla tutela del suolo, dell’attività agricola e del paesaggio delle Crete Senesi, evitando che la transizione ecologica produca conseguenze negative sul territorio.