
Si svolgerà sabato 17 maggio, la quinta edizione di Eroica Juniores Siena-Montalcino Coppa Andrea Meneghelli, gara internazionale che vedrà al via 29 squadre, tra cui formazioni provenienti da Slovenia, Repubblica Ceca, San Marino, Germania e Romania, oltre a molte delle migliori squadre italiane. Finora nessun corridore italiano è riuscito a vincere a Montalcino, dove si conferma l’alto livello di competitività internazionale della manifestazione.
“Oggi fa ciclismo la più bella gioventù, in queste società imbolsite dal tutto facile – commenta Giancarlo Brocci, padre de L’Eroica -. Fare fatica rischiosa è una scelta culturale, seleziona figli di gente speciale, intanto perché conservano il portato di un grande sport antico, capace di scrivere storia e letteratura. Ai tempi in cui la fatica era il comune denominatore del vivere di molti dedicarsi ad una disciplina di sacrificio era naturale; il ciclismo, in questo, era il riferimento di ogni umile, la bicicletta un mezzo alla portata, il primo strumento di emancipazione, di turismo, il veicolo di trasporto che allargava l’orizzonte, l’attrezzo sportivo che accendeva sogni. Oggi è vero che il ciclismo niente spartisce con una certa idea di sport povero, la bici è diventata patrimonio di tanti manager in carriera anche solo per fitness, magari per provare avanza tempo la bellezza della fatica. Ma oggi che tutto è progettato per evitare lo sforzo fisico, che si adoperano comandi vocali ad
avviare elettrodomestici, che ai ragazzi troppo spesso si va in sostegno anche quando sono scarsi a scuola, nati ricchi e renitenti agli obblighi, quei giovani che si mettono in sella ad una bici sono da porre su un ideale piedistallo. Questi Juniores che si sfideranno sulle nostre bianche eroiche, su discese ardite e risalite, a tirare fuori ogni stilla, a fare fango mischiando sudore e polvere, a rischiar di lasciare grattugiate di pelle sul nostro prestigioso ghiaino, sono giovani bellissimi, da indicare ad esempio ai coetanei ed a generazioni che hanno formidabile bisogno di modelli e valori altri”.
Il percorso si sviluppa in complessivi 107 chilometri. Risulta molto ondulato sia sul piano planimetrico che altimetrico, senza salite lunghe ma con numerosi strappi a volte anche ripidi. I tratti di strada bianca sono complessivamente quattro, per un totale di circa 24 chilometri, in località La Piana, Le Crete, Sesta e Argiano. Strade bianche in perfette condizioni con fondo ben tenuto e battuto. Località attraversate: Ville di Corsano, Vescovado, Piana, Buonconvento, Chiusure, San Giovanni D’Asso, Torrenieri, Crete, Montalcino, Castelnuovo dell’Abate, Sesta, Sant’Angelo in Colle, Argiano, Tavernelle e arrivo a Montalcino (piazza del Popolo) alle 16.30 circa.
Il dettaglio delle strade bianche sul percorso:
a. La Piana, 5500mt, fondo in ottimo stato leggermente vallonato
b. Le Crete, 5900mt, fondo buono inizialmente pianeggiante, poi tratto in salita e susseguente discesa
c. Sesta, 6800mt, fondo in ottimo stato, iniziale discesa di 500mt, 2km pianeggianti, 1km in salita, tratto vallonato e finale in salita
d. Argiano, 4900mt, fondo in ottimo stato, iniziale discesa di 300mt, 1km in salita, 4km pianeggianti, 300mt finali in salita