Si restringe a tre il numero dei possibili investitori interessati al rilancio dell’ex Beko di Siena, ma sul futuro dello stabilimento di viale Toselli resta ancora il massimo riserbo. Con la chiusura del bando per la raccolta delle manifestazioni di interesse si apre ora una nuova fase, destinata a chiarire se esistano le condizioni per avviare concretamente il percorso di reindustrializzazione del sito.
Secondo le indiscrezioni, tre soggetti avrebbero presentato la documentazione richiesta, mentre un quarto si sarebbe sfilato per ragioni tecniche. Due delle aziende interessate sarebbero del territorio senese, ma l’identità dei partecipanti rimane coperta dall’accordo di riservatezza sottoscritto durante la procedura.
Uno dei principali nodi riguarda le dimensioni dell’area produttiva, circa 40mila metri quadrati, suddivisa in due lotti. Il bando prevede che venga assegnato prioritariamente lo spazio destinato alla produzione e solo successivamente quello dedicato a magazzino e logistica.
Resta alta anche l’attenzione sul futuro dei circa 150 lavoratori ancora in cassa integrazione. Il prossimo passaggio atteso è il tavolo ministeriale di settembre, quando dovrebbero emergere elementi più concreti sulle manifestazioni di interesse e sulle prospettive di rilancio dello stabilimento