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Fabbrichina a Colle Val d’Elsa, Pii: “Se l’asta va deserta pronti a intervenire”

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La Fabbrichina torna al centro dell’agenda amministrativa di Colle di Val d’Elsa. Il 28 aprile è in programma una nuova asta a lotto unico e, in caso di esito negativo, il Comune è pronto a valutare un intervento diretto. “Il tempo è finito – ha dichiarato il sindaco Piero Pii in Consiglio comunale –. Se non ci saranno offerte, apriremo un confronto con il curatore per garantire il recupero dell’area”.

Il tema è stato al centro dell’intervento con cui il primo cittadino ha tracciato il bilancio dei primi 20 mesi di mandato, tra rendicontazione dell’attività svolta e risposta alle critiche politiche.

Pii ha rivendicato un cambio di metodo nell’azione amministrativa, fondato su una gestione più strutturata e condivisa, con un sistema di deleghe esteso anche ai consiglieri. Parallelamente, è stato avviato un rafforzamento della macchina comunale per aumentare la capacità operativa e intercettare risorse. “Questa impostazione ha prodotto risultati sia nell’avanzamento del programma sia nel recupero di criticità accumulate negli anni”, ha spiegato.

Tra i capitoli principali, quello della mobilità. Nei prossimi mesi l’amministrazione prevede l’avvio di un partenariato pubblico-privato per riqualificare e ampliare i parcheggi, creare nuovi accessi al centro storico e introdurre sistemi di controllo del traffico. In corso anche numerosi interventi sulla viabilità, tra cui la strada 541 di Belvedere, la rotatoria alle Grazie con collegamenti ciclo-pedonali e lavori nelle frazioni.

Prosegue inoltre il piano delle opere pubbliche, con cantieri già realizzati – come la rotatoria di viale dei Mille e la riqualificazione di via dei Fossi – e interventi in corso su spazi urbani, impianti sportivi, scuole e reti infrastrutturali.

Tra i progetti strategici, l’Agorà della cultura, che entrerà nella fase operativa con il trasferimento della biblioteca negli spazi dell’ex galleria commerciale. Sul fronte scolastico, richiesta di finanziamento per la scuola media di via Volterrana e progettazione della nuova struttura a Gracciano.

Non mancano i nodi aperti. Il sindaco ha parlato di “gravi inadempienze” ereditate, citando tra gli altri i casi del Palazzone, del Teatro del Popolo, dell’ascensore del Baluardo e dello stadio Manni.

In chiusura, l’appello alla città: “Colle ha molti problemi, ma stiamo lavorando per superarli e creare nuove opportunità. È un percorso che richiede responsabilità e collaborazione”.