Fine vita, Giani: “La legge toscana è in vigore ed è immediatamente applicabile”
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“È immediatamente applicabile il testo di legge e quindi la legge sul trattamento di fine vita medicalmente assistito è automaticamente in vigore, con la presa d’atto dell’eliminazione di quei commi, parole e articoli che la Corte Costituzionale ha individuato in modo molto puntuale e preciso”.
Dopo la sentenza della Corte Costituzionale, la Regione Toscana prende atto delle parti dichiarate incostituzionali e va avanti. Il presidente Eugenio Giani ha spiegato che la legge regionale sul fine vita resta in piedi ed è pienamente operativa, una volta eliminati singoli articoli, commi e parole indicati in modo puntuale dalla Consulta.
Secondo Giani, la Corte ha escluso l’incostituzionalità complessiva della norma e ha riconosciuto la competenza della Regione in materia di tutela della salute, respingendo la tesi dello Stato che chiedeva l’annullamento totale della legge.
La Toscana, ha ribadito il presidente, non fissa principi valoriali, che restano di competenza della Corte Costituzionale o del legislatore nazionale, ma disciplina esclusivamente le modalità organizzative e procedurali attraverso il servizio sanitario regionale.
Restano quindi confermate le commissioni multidisciplinari nelle Asl e l’impianto della procedura, mentre vengono eliminati il riferimento al delegato del paziente e tutte le scadenze rigide previste nei tempi di valutazione.
Non sarà necessario un nuovo passaggio in Consiglio regionale: la Giunta prenderà atto dei tagli indicati dalla Corte e l’assessorato alla sanità potrà predisporre eventuali linee guida operative.
Per Giani, la legge 16 del 2025 è da oggi parte integrante dell’ordinamento regionale e immediatamente applicabile in Toscana.