Settimana decisiva per la Fondazione Monte dei Paschi di Siena: è attesa la nomina della nuova deputazione amministratrice. Un passaggio considerato strategico per il futuro dell’ente e, più in generale, per il territorio senese.
A intervenire è l’associazione Pietraserena, che in una nota chiede un cambio di passo netto nelle scelte. “Ora si dovrà prendere una decisione – si legge – e ci auguriamo che ci sia finalmente un segnale di vera svolta e discontinuità, quindi di attenzione al territorio e non a partiti o lobby”.
Nel mirino anche le dinamiche che hanno accompagnato le settimane precedenti, tra indiscrezioni e ipotesi sui nomi. “Dopo totonomine e fantanomine – sottolinea Pietraserena – è il momento di una scelta responsabile”. L’associazione invita a non prendere in considerazione figure legate alle stagioni passate della banca e della Fondazione, in particolare a quelle successive all’operazione Antonveneta, ritenuta uno dei momenti più critici per la storia economica locale.
Un appello viene rivolto anche al Comune di Siena, che esprime quattro membri nella Deputazione Generale. “Siamo certi che terrà la barra dritta, agendo con fermezza e coerenza, senza cedere a pressioni o forzature inopportune”.
Tra i temi sollevati anche quello dei possibili conflitti di interesse. “Ci aspettiamo che siano evitati doppi o tripli incarichi – evidenzia l’associazione – soprattutto in situazioni in cui l’ente erogatore e quello beneficiario possano ricondursi alla stessa figura”.
Pietraserena richiama infine il ruolo centrale della Fondazione Mps, che oggi dispone di un patrimonio di circa 600 milioni di euro. Una cifra inferiore rispetto al passato, ma comunque rilevante per sostenere lo sviluppo del territorio. “Se composta da figure competenti e autonome – si legge – la Deputazione potrebbe avere un compito relativamente semplice, concentrando le risorse su pochi progetti strategici ed evitando la dispersione”.