Enter your email address below and subscribe to our newsletter

Frane, l’allarme: “A Pienza situazione simile a Niscemi per la dinamica geologica”

Condividi su

“A Pienza, per la dinamica geologica, la situazione è simile a quella di Niscemi”.

È l’allarme lanciato da Gaia Checcucci, presidente dell’Autorità di bacino Appennino Settentrionale, in un’intervista a La Nazione, che riporta l’attenzione sulla fragilità del versante pientino dopo le piogge intense di fine gennaio.

Un contesto che ha portato allo sblocco di 2 milioni di euro, finanziati dal CIPESS nell’ambito dei Fondi di Coesione 2021–2027, destinati alla messa in sicurezza del territorio di Pienza. Le risorse serviranno a proseguire i monitoraggi e a realizzare interventi di prevenzione e consolidamento, con particolare attenzione all’area del Duomo di Santa Maria Assunta e al versante che affaccia sulla Val d’Orcia.

Un territorio complesso dal punto di vista geologico, caratterizzato dall’alternanza tra strati sabbiosi permeabili e livelli argillosi meno permeabili, una combinazione che, in presenza di grandi quantità d’acqua, può favorire movimenti lenti dei versanti. Proprio per questo, come ricordato dall’Autorità di bacino, la prevenzione parte dalla regimazione e dal drenaggio delle acque, prima ancora degli interventi superficiali.

A ricostruire il percorso che ha portato al finanziamento è il sindaco Manolo Garosi. “In merito ai due milioni di euro destinati al Comune di Pienza – spiega – voglio sottolineare la stretta collaborazione tra il Comune, il Provveditorato alle Opere Pubbliche e l’Autorità di bacino. Un lavoro che segue i precedenti interventi di consolidamento e restauro della Cattedrale, realizzati in due stralci grazie a finanziamenti ministeriali”.

Garosi ricorda anche gli interventi già avviati. “Stiamo già agendo su viale Santa Caterina con un consolidamento attraverso micropali e una platea in cemento armato che renderà la passeggiata autoportante, a fronte del cedimento della parete calcarea a valle del viale”.

I nuovi fondi consentiranno di estendere l’azione di messa in sicurezza sull’intero fronte pientino. “Queste risorse – prosegue il sindaco – permetteranno di intervenire su tutto il versante che va dal Casello, passando per la Cattedrale, fino a Santa Caterina, rafforzando la prevenzione in una zona classificata a pericolosità geologica massima”.

Un’area che presenta criticità anche nel sottosuolo. “Siamo in presenza di una frattura di faglia a una profondità compresa tra gli 80 e i 100 metri, soprattutto in corrispondenza del Duomo. Al momento non si registrano movimenti significativi, ma la sorveglianza resta fondamentale”.

Tra gli interventi previsti anche il potenziamento dei sistemi di controllo. “Il finanziamento – conclude Garosi – consentirà di estendere il sistema di sensori già attivo sulla Cattedrale a tutto il versante, fino all’area della chiesa di Santa Caterina, oltre al monitoraggio tramite un accelerometro collegato alla rete di Protezione civile”.