La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dall’Industria Farmaceutica Galenica Senese di Monteroni d’Arbia sul licenziamento di una delegata della Filctem Cgil di Siena, avvenuto nel 2020. Resta quindi confermata la decisione della Corte d’Appello di Firenze, che nel 2025 aveva dato ragione alla lavoratrice.
La vicenda era iniziata nel 2021, quando la dipendente aveva intrapreso il percorso legale con il sostegno della Filctem Cgil e dell’Ufficio Vertenze Legali Cgil. Dopo una prima sentenza negativa del giudice del lavoro di Siena, la lavoratrice aveva presentato ricorso in appello, ottenendo ragione a inizio 2025. L’azienda si era poi rivolta alla Cassazione, che nei giorni scorsi ha rigettato il ricorso.
“Come Filctem Cgil di Siena siamo molto soddisfatti per il risultato ottenuto, soprattutto perché ci siamo spesi in prima persona per sostenere la lavoratrice fino alle eventuali spese legali”, afferma il sindacato.
La Filctem spiega di aver deciso anche di accantonare “un fondo economico per la tutela legale e vertenziale”, con l’obiettivo di sostenere lavoratori e lavoratrici che potrebbero rinunciare a rivendicare i propri diritti per il timore delle spese giudiziarie.
“Quando purtroppo le questioni non riescono a risolversi per vie sindacali, è indispensabile sostenere le giuste battaglie anche nelle sedi giudiziarie”, prosegue la Cgil, sottolineando il valore delle cause considerate “pilota”, capaci cioè di ottenere un risultato per una persona e aprire la strada anche ad altri casi.
“Credere nei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici e battersi con serietà e costanza, per renderli esigibili, paga sempre”, conclude la Filctem Cgil. “L’unico obiettivo è ottenere giustizia per i diritti negati”.