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Giornate FAI di primavera, Siena e provincia aprono le porte: i luoghi da vedere nel weekend

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A Siena e in provincia saranno soprattutto tre i luoghi al centro delle Giornate FAI di Primavera, in programma sabato 21 e domenica 22 marzo: la Grancia di Cuna a Monteroni d’Arbia, il complesso di Monna Agnese a Siena e, tra i beni dello stesso FAI, Torre e Casa Campatelli a San Gimignano.

L’iniziativa è stata presentata in Regione. Nel nostro territorio l’attenzione si concentra prima di tutto sulla Fattoria fortificata di Grancia di Cuna, dove sarà possibile visitare gli antichi locali colonnati destinati alla conservazione del grano, la rampa percorsa un tempo dai carri trainati dai buoi e, per l’occasione, anche i locali del mulino di Monteroni, lungo un itinerario legato alla Via Francigena.A Siena, invece, aprirà le porte il complesso di Monna Agnese. La visita permetterà di scoprire gli affreschi della struttura come l’Ultima Cena di Bartolomeo Neroni detto il Riccio e il San Cristoforo di Domenico Beccafumi.

A San Gimignano, infine, riflettori su Torre e Casa Campatelli, uno dei beni FAI più noti del territorio, testimonianza della storia delle antiche case-torri del borgo.In Toscana saranno complessivamente 27 i luoghi aperti.

“Le Giornate FAI – ha dichiarato l’assessore alla cultural Cristina Manetti- rappresentano una manifestazione straordinaria, apprezzata in tutta Italia e particolarmente sentita anche in Toscana, dove abbiamo un patrimonio unico che, per l’occasione, torna ad aprirsi al pubblico. Questa 34esima edizione è ormai un appuntamento atteso dai cittadini, anche grazie all’impegno prezioso dei volontari del FAI, che accompagnano i visitatori alla scoperta di luoghi solitamente non accessibili. È proprio questa la forza dell’iniziativa: offrire la possibilità di entrare in spazi che normalmente restano chiusi e riscoprire così, da vicino, la ricchezza del nostro patrimonio culturale”.

“Anche la Regione Toscana partecipa attivamente – continua-: apriremo le porte del nostro Palazzo, insieme ad altri luoghi significativi come Palazzo Cerretani e la Biblioteca Pietro Leopoldo, oltre a numerose iniziative diffuse in tutte le province. Tra i tanti esempi, penso al Granario di Monteroni d’Arbia, restituito alla comunità dopo un importante intervento di recupero sostenuto dalla Regione Toscana con un finanziamento di 2 milioni e 800 mila euro. Ma davvero c’è solo l’imbarazzo della scelta. L’invito- ha concluso l’assessora regionale- è quindi a consultare il sito del FAI e a cogliere questa occasione unica: un fine settimana speciale per immergersi nelle meraviglie della Toscana, tra cultura, storia e bellezza”.