Giorno della Memoria, Piperno Corcos: “Paragonare la Shoah ad altre vicende è antistorico”
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La Shoah “non è paragonabile ad altre vicende storiche o contemporanee: ogni confronto rischia di essere antistorico e di svuotare il significato stesso della Memoria”: a sottolinearlo è Lamberto Piperno Corcos, consigliere della Comunità Ebraica di Siena, a margine delle celebrazioni del Giorno della Memoria davanti alla lapide delle sorelle Nissim, alla scuola Saffi.
Piperno Corcos ha ricordato che la Shoah fu “un piano industriale di distruzione del popolo ebraico”, sottolineando come il 27 gennaio non sia una ricorrenza religiosa, ma una data istituzionale stabilita per ricordare la liberazione del campo di sterminio di Auschwitz. “È una legge dello Stato – ha spiegato – che recepisce una decisione europea, proprio per fissare un momento di memoria condivisa su ciò che è accaduto”.
Nel suo intervento, il consigliere della Comunità Ebraica ha anche richiamato la storia delle sorelle Graziella e Marcella Nissim, espulse dalla scuola nel 1938 in seguito alle leggi razziali e deportate il 6 novembre 1943. “Davanti a questa scuola c’è una targa che le ricorda – ha detto – ma ci sono anche le pietre d’inciampo, che rappresentano un altro luogo importante della memoria cittadina”.
Secondo Piperno Corcos, il senso della giornata è quello di mantenere saldo il significato storico della Shoah, evitando paragoni che rischiano di confondere i piani. “Ogni tentativo di assimilare lo sterminio degli ebrei ad altre vicende è improprio – ha aggiunto – e non rende giustizia alla specificità di quello che è stato”.